Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Milan-Juve è servita: Allegri prepara la trappola agli ex "amici"

autore
Giulia Borletto
venerdì 19 settembre 2014, 06:152014
autore Giulia Borletto
19.09.2014 06:152014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Milan-Juventus rappresenta da decenni una delle partite più attese dagli amanti del calcio italiano. Nonostante questa gara arrivi solo alla terza giornata, nessuno poteva immaginare stagione migliore per vedere di fronte Inzaghi e Allegri, due personaggi uniti dal recente passato nel club rossonero ed ora seduti, entrambi, sulle panchine più ambite d'Italia. L'allenatore bianconero incontra per la prima volta in via ufficiale la squadra che lo ha lanciato nell'olimpo dei grandi e lo farà chiedendo ai suoi ragazzi il massimo. La gara con il Milan potrebbe essere quella dei ritorni, da Vidal a Barzagli. Il cileno potrebbe essere schierato addirittura dal 1', ma se così non dovesse essere si farà trovare pronto Pereyra che nelle gara con l'Udinese si è dimostrato una valida, se non ottima, alternativa.

Ecco perché l'argentino rimane il favorito nella linea a 5 checompleterà il modulo che ha reso la Juventus grande nella Serie A degli ultimi 3 anni. Potremmo rivedere in panchina Andrea Barzagli, dopo la convocazione di sabato scorso, anche se difficilmente il difensore partirà titolare a San Siro. Scalda i motori invece Alvaro Morata, recuperato al 100% e desideroso di mettere in mostra il suo potenziale, potenziale messo da parte per cause di forza maggiore dal suo arrivo a Torino questa estate. L'attacco quindi non si discute: Llorente e Tevez non si toccano.