Moralez si ripete nel silenzio dell'Olimpico, Europa lontana per la Lazio
Marco Frattino
Si ferma dopo due successi di fila la rimonta europea della Lazio, sconfitta ieri a domicilio dall'Atalanta da una rete siglata da Maxi Moralez. Doppio ko per i biancocelesti, sul campo e sugli spalti: prosegue infatti la contestazione del pubblico di fede laziale nei riguardi del presidente Lotito, il quale era presente in uno stadio Olimpico praticamente deserto. Erano infatti appena tremila i sostenitori sugli spalti, contro i 45mila che due settimane fa avevano affollato l'impianto capitolino in occasione del match col Sassuolo.
Complessivamente negativa la prestazione offerta dalla compagine di mister Reja, pericolosa soprattutto nella prima frazione con Candreva che è però sbattuto contro il muro eretto da Consigli. Il portiere della Dea ha infatti tenuto in piedi l'undici di Colantuono nel corso del primi 45', con due interventi prodigiosi sulle insidiose conclusioni dalla distanza del centrocampista nel giro della nazionale di Prandelli. Proprio l'ingenuità dell'ex Juventus cambia il volto al match nel corso della ripresa: Moralez sorprende la difesa biancoceleste col guizzo a porta vuota dopo il precedente miracolo di Marchetti sul colpo di testa di Estigarribia, mentre Candreva si lascia espellere per doppia ammonizione dopo una plateale simulazione in area avversaria lasciando i suoi in inferiorità numerica.
Reja non è riuscito a riportare la Lazio in gioco nonostante gli ingressi in campo di Kakuta e Perea, lasciando i tre punti all'Atalanta che torna a vincere lontano dall'Atleti Azzurri d'Italia a cinque mesi dall'unico precedente stagionale. Dal 5 ottobre al 9 marzo, è sempre Moralez a firmare la vittoria per 1-0 e a regalare il successo alla Dea che - grazie ai 34 punti in classifica - può iniziare ad assaporare l'ennesima quanto meritata permanenza in A. La Lazio vede invece allontanare la zona valida per l'Europa League, obiettivo annunciato della compagine capitolina dopo la cocente eliminazione avvenuta ai sedicesimi per mano del Ludogorets. I biancocelesti hanno ora cinque punti di ritardo dal sesto posto occupato dal Parma: divario tutt'altro che incolmabile nelle undici restanti gare di campionato, ma la prestazione offerta ieri non lascia tranquilla la dirigenza laziale. La corsa alla seconda rassegna continentale può ripartire dal prossimo weekend in occasione della trasferta di Cagliari ma, senza tifoseria al seguito e con un'atmosfera surreale intorno alla squadra, il cammino sembra quantomeno impervio.




