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Napoli, Benitez: "Secondo posto addio, pensiamo al terzo"

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Simone Lorini
domenica 6 aprile 2014, 23:382014
autore Simone Lorini
06.04.2014 23:382014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Ciro Sarpa

Al termine della gara del Tardini di Parma, l'allenatore del Napoli Rafa Benitez, ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium del ko ottenuto: "Ho pensato che Duvan era una possibilità, tutto qui. Cambio di modulo a due punte? Ho pensato che Duvan fosse sufficiente. Qualche volte i giocatori fanno la differenza, a volte i moduli, a volte entrambi. Zapata in questa partita poteva fare la differenza. Higuain spesso sostituito? Le sostituzioni sono normali".

Hamsik ha fatto un passo indietro?
"La squadra ha fatto un passo indietro. Tanti giocatori devono mostrare carattere e voglia di vincere".

La settimana di euforia dopo la vittoria sulla Juve può avervi condizionato?
"E' difficile, perchè questo è successo già prima. Siamo al terzo posto perchè in alcune gare ci manca intensità e mentalità, io devo conoscere bene questi giocatori e se devo cambiare lo farò. Il campionato italiano ha tante squadre forti. Il Parma ha fatto un tiro in porta ed un gol, se siamo superiori in campo dobbiamo sfruttare le occasioni meglio".

C'era il rigore su Zapata?
"Non lo so, questo lo dovete dire voi. Non parlo degli arbitri come tutto l'anno. Sembra rigore, ma dirlo non cambia niente".

E' mancata la transizione offensiva veloce, col Parma che riusciva sempre a chiudersi?
"Sì, il possesso era troppo lento e abbiamo avuto quattro o cinque ripartenza in cui abbiamo sbagliato".

Addio al secondo posto?
"Sì, assolutamente. Noi non vinciamo questo tipo di partite e la Roma viaggia".

Si pensa solo al 3 maggio? Non è rischioso a 6 gare dalla fine?
"Il terzo posto è importantissimo, dobbiamo preparare la partita con questa mentalità. Contro la Lazio sarà difficile, ma almeno saremo in casa".

Come si può migliorare in questo attacco alle squadre chiuse?
"Facendo come fatto contro la Juve, contro una squadra chiusa. Oggi la velocità con la palla non era giusta, con una partita che era controllata al 100%".

Ha parlato col presidente?
"Sì, siamo entrambi insoddisfatti".