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Nicola all'ultima spiaggia, da un mese

autore
Andrea Losapio
sabato 11 gennaio 2014, 07:152014
autore Andrea Losapio
11.01.2014 07:152014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Il mese di dicembre, Davide Nicola, se lo ricorderà per un bel pezzo. Perché il suo Livorno, partito bene nelle prime battute di questo campionato (con il girone di andata che andrà in archivio proprio oggi) ha incontrato due corazzate come Fiorentina e Milan, e altre due club che solitamente navigano senza problemi nella parte sinistra della classifica come Lazio e Udinese. Un solo punto, proprio con i rossoneri, ma panchina ancora salda nonostante la situazione di classifica sia diventata più drammatica ogni giorno di più. Guardando la graduatoria di Serie A, in effetti, l'ultimo posto in coabitazione con il Catania non è propriamente ciò che si aspettava il presidente Spinelli dopo le spese di quest'estate. Usando un eufemismo, perché il Livorno che si è presentato ai nastri di partenza della nostra Serie A è tutt'altro che una squadra di qualità superiore, e qualora dovesse centrare l'obiettivo salvezza - ma non è per nulla semplice - sarebbe merito del proprio tecnico.


In effetti Davide Nicola, da un mese, è sulla graticola. Proprio dal 2-2 con il Milan che lo aveva salvato per la prima volta. Eppure dopo tre sconfitte consecutive il vulcanico Spinelli - che di solito cambia allenatore più spesso della giubba portafortuna color giallo - ha deciso di confermarlo, portando però come gara da dentro o fuori la partita con il Parma. Certo, forse risparmiare sull'ingaggio di un allenatore per consegnare una squadra più competitiva potrebbe sembrare troppo semplice, ma scorrendo la rosa dei labronici è difficile pensare che la salvezza sia propriamente dietro l'angolo.