Pasalic prima, Postiga poi: chi risolve i problemi della Lazio?
Andrea Losapio
Mario Pasalic è a un passo dal diventare un nuovo giocatore della Lazio. Centrocampista offensivo dell'Hajduk Spalato, 18 anni, può essere considerato l'acquisto perfetto per il dopo Hernanes, senza scordare che in rosa c'è anche Felipe Anderson, arrivato la scorsa estate ma ancora ai box, non tanto dal punto di vista fisico ma di quello delle prestazioni. L'ex Santos dovrebbe essere promosso titolare qualora Hernanes lasciasse Formello in direzione Appiano Gentile, mentre Pasalic è un investimento per il futuro, essendo un classe 1995 che compirà 19 anni il prossimo 9 febbraio. Non è pensabile che sia lui, dunque, a risolvere tutti i problemi per Edy Reja, che dal suo insediamento a dir la verità non sta facendo certo male, avendo pareggiato con la Juventus e vinto con l'Inter, ma che dovrà passare dalle forche caudine tra Coppa Italia - stasera contro il Napoli - ed Europa League con il Ludogorets. Passare il turno potrebbe far svoltare ciò che, fino a qui, non è stato certo un anno da ricordare, con le dimissioni di Petkovic a rovinare ciò che di buono era stato fatto nella scorsa stagione.
Non solo Pasalic, anche Helder Postiga.
Dopo la cessione di Sergio Floccari al Sassuolo, potrebbe essere il turno del portoghese, che però non è mai stato un bomber. Anzi, in nazionale (nonostante un bottino di 27 reti) è stato chiuso a turno da altri attaccanti, dai Nuno Gomes ai Pauleta, senza mai esplodere come doveva. Probabilmente se ci fosse stato un centravanti degno di nome tra 2004 e 2006 il Portogallo avrebbe fatto diversa figura. Non è stato così, e Postiga rimane solo uno dei tanti attaccanti tutt'altro che prolifici. Meno di 100 gol in 13 stagioni da professionista, pur avendo giocato per anni in un campionato - quello lusitano - non irresistibile. Cosa cambierà per una Lazio alla ricerca del giusto attaccante da affiancare a Klose e, magari, sostituirlo in zona gol? Il fattore P non convince, ma tutto dipenderà da Hernanes.




