Passo indietro di Pozzo e Guidolin: così cambierà il mercato dell'Udinese
Raimondo De Magistris
S'è concluso con un pirotecnico 3-3 al Friuli il campionato di Udinese e Sampdoria. Una gara divertente che ci ha lasciato in consegna la tripletta di Antonio Di Natale - che ha concluso il campionato con 17 reti complessive - e la ormai certificata rinascita di Stefano Okaka, di gran lunga il migliore in campo in casa blucerchiata con un gol e due assist.
Nonostante lo spettacolo in campo gli spunti più interessanti - vista la scarsa importanza della sfida in termini di classifica - sono però arrivati dalle dichiarazioni post-gara. Sinisa Mihajlovic, ad esempio, non ha ancora dato certezze sul suo futuro, rimandando tutto a domenica prossima. Una strategia che permette al manager serbo di continuare a tenere aperte le porte alla Juventus e, soprattutto, alla Lazio.
Ancor più interessante quanto emerso da casa Udinese subito dopo la gara. Il patron Pozzo ai microfoni di Udinese Channel ha praticamente spiegato le future strategie del club, non prima però di aver rivelato che Antonio Di Natale resterà per un'altra stagione. "Noi, però, dobbiamo riflettere. Non potrà segnare solo Di Natale", ha detto Pozzo che ha fatto mea culpa per il cambio di strategia sul mercato operato la scorsa estate.
A differenza di quanto capitato nelle annate precedenti, infatti, l'Udinese nella passata sessione estiva di mercato ha lasciato la rosa praticamente inalterata, con il trasferimento alla Roma di Mehdi Benatia come unica eccezione. Un mancato rinnovamento che non ha permesso alla rosa di tenere alta l'asticella dell'attenzione e della voglia di emergere, come ribadito anche dallo stesso Guidolin: "In questi quattro anni mi sono accorto che i nuovi arrivi danno tutto perché vogliono mettersi in mostra. Noi quest'anno abbiamo mantenuto la stessa squadra dello scorso anno, è stato venduto solo Benatia e abbiamo avuto problemi. Negli anni passati, invece, abbiamo sempre ceduto due-tre pezzi pregiati e con i nuovi arrivi ci siamo rimboccati le maniche costruendo classifiche importanti. Per l'ambiente di Udine è meglio cedere chi si mette in mostra e ripartire".
Dichiarazioni che certificano il passo indietro rispetto a quanto fatto la scorsa estate e la messa sul mercato di coloro che in questo campionato si sono messi maggiormente in mostra: da Pereyra a Basta, passando per Heurtaux, Brkic e non solo.
Si ripartirà dai giovani e dal capitano, nessun freno all'addio dei big. Parola di Pozzo e Guidolin.




