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Per il Catania di Maran è un ritorno al passato

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Tommaso Maschio
lunedì 17 febbraio 2014, 07:102014
autore Tommaso Maschio
17.02.2014 07:102014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

La gara del Massimino contro la Lazio è un vero e proprio ritorno al passato per il Catania di Rolando Maran, che vince e convince al termine di una prestazione maiuscola in cui si è rivista la squadra che lo scorso anno ha meravigliato tutti e a lungo inseguito un sogno chiamato Europa. Sogno che in questa stagione si è trasformato in incubo a causa di qualche scelta di mercato sbagliata - come la cessione di Lodi - e per i tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa di Maran prima e De Canio poi impedendo ai due tecnici di schierare la migliore formazione possibile.

A gennaio il mercato ha corretto il tiro col rientro del regista Lodi e l'arrivo di un Rinaudo capace di inserirsi velocemente nel gruppo e negli schemi del Catania risultando sempre più importante e decisivo col passare delle partite. È stato però il ritorno sulla panchina di Maran a cambiare faccia alla squadra etnea. Dopo tre pareggio il tecnico trentino ha infatti trovato la prima vittoria della sua seconda avventura sulla panchina siciliana mostrando un calcio piacevole come quello che a lungo il Catania ha giocato nella scorsa stagione. Nonostante l'ennesimo infortunio stagionale - Barrientos che resterà fuori un mese - la squadra ha praticamente annullato l'attacco biancoceleste e dominato in mezzo al campo pressando e facendo girare velocemente la palla per innescare le tre punte bravissime ad attaccare gli spazi e aprire la difesa laziale, ma anche utilissimi in copertura svolgendo un lavoro prezioso al servizio della squadra per portare a casa una vittoria che rilancia le ambizioni salvezza e permette al Catania di abbandonare l'ultimo posto in classifica.

Per Edy Reja è una prima sconfitta che deve far suonare un campanello d'allarme in vista di un periodo intenso fra campionato ed Europa League in cui i biancocelesti non possono perdere ulteriore terreno dalle rivali per l'Europa, specialmente ora che anche il sesto posto può regalare un posto nelle coppe. La squadra è apparsa lenta e con poche idee coi soli Mauri e Candreva a provare qualche giocata e un Klose troppo isolato e poco rifornito. La freschezza dei vari Keita, Perea e magari anche di Felipe Anderson e del neo acquisto Kakuta possono essere armi preziose per il tecnico goriziano che dovrà dosare bene le forze se vorrà fare strada nella doppia competizione. Giovedì c'è subito l'occasione di mettersi alle spalle la deludente prestazione in terra siciliana e la Lazio dovrà sfruttarla al meglio.