Piscedda: "Inter in ripresa, Juve più forte del Milan"
Chiara Biondini
"Ormai la Juve ha fatto, solo i bianconeri possono perdere questo scudetto. Due-tre partite e il discorso è chiuso. Potrà lasciare qualche punto ma è praticamente tutto deciso". Questo quanto dichiarato dall'allenatore della nazionale B Italia ed ex difensore di Lazio, Avellino, Ascoli, Massimo Piscedda, ospite questa mattina ai microfoni di Radio Onda Libera.
Più sorprendente il pareggio dell'Inter a Roma o il successo della Juve a San Siro?
"Nessuno dei due, potevamo aspettarceli entrambi. L'Inter è in ripresa e poteva pareggiare, mentre la Juve è più forte del Milan".
Conte ha alzato il tiro polemizzando con Capello, sul calendario e pure con Prandelli per la convocazione di Chiellini: è tutto studiato a tavolino, diciamo alla Mourinho?
"Non lo so. Alla fine sono questioni che si chiariscono, passano e sono semplici da risolvere".
Il Milan in Champions può battere l'Atletico Madrid?
"In campo internazionale i rossoneri hanno fatto meglio che in campionato. Ho visto l'Atletico Madrid in casa contro il Real: è veramente forte sul proprio campo. Dovrebbero fare due gol e non subirne. L'impresa è ardua perché l'Atletico può segnare, mentre il Milan in difesa è meno forte che a centrocampo e in attacco".
Reja va avanti infischiandosene dello scontro fra tifosi e Lotito?
"Reja da quando è arrivato ha cambiato la situazione, specie sul piano dei risultati. La Lazio ha un cammino da alta classifica. La squadra sta facendo la sua strada pensando solo al campo. Ha fatto una buona prestazione a Firenze, al di là dei problemi dei viola perché Borja Valero e Pizarro sono assenze pesanti".
Capitolo giovani: ce ne sono in giro di bravi, anche in Serie B, no?
"Negli ultimi due anni sono emersi Insigne, Immobile, Berardi per fare qualche nome. La B abbassando l'età media ha fatto in modo che tanti giovani possano giocare. La Serie A si è impoverita rispetto al passato, dunque un giovane che fa bene in B può trovare spazio anche in A".
Riscoprire i settori giovani è una risposta alla crisi del momento?
"Investire e soprattutto credere nei giovani. Si può lavorare sui ruoli che vengono a mancare. Non ci sono oggi molti difensori, bisogna costruirli. E ci sono troppi stranieri che negli altri Paesi non giocano e da noi hanno il posto fisso. E' un'anomalia. Il giocatore italiano è strutturalmente, a livello generale, il più completo".
A proposito di B, il Palermo è in fuga?
"No, non penso. E' un campionato sempre complicato, tirato, aperto. L'anno scorso il Sassuolo a un certo punto sembrava imprenditoriale e poi l'ha vinto all'ultima giornata".




