Quattordici esoneri in A: tutto inizia con Liverani, ora il Catania fa tris
Marco Conterio
La Serie A fa quattordici. Quattordici esoneri stagionali, con quelli di Rolando Maran e di Diego Lopez di ieri. Tutto inizia con Fabio Liverani che, il 29 settembre scorso, è stato sostituito da Gian Piero Gasperini al Genoa: scelta vincente, da allora il Grifone si rialza. Dopo neppure un mese, il primo cambio del Catania: via Maran, dentro De Canio, che sarà poi esonerato il 16 gennaio per far di nuovo posto all'ex tecnico. Che ieri ha perso ancora il posto, a favore dell'inatteso Maurizio Pellegrino. Avanti: l'11 novembre tocca a Delio Rossi. La Sampdoria azzecca la scelta, Sinisa Mihajlovic è gladiatore che guida i doriani in alto in classifica, mentre nove giorni dopo vira il Chievo: via Giuseppe Sannino, dentro Eugenio Corini. Il tempo viaggia rapido, cambia anche la Lazio a fine dicembre, ultimo esonero del 2013: Edy Reja prende il posto di Vladimir Petkovic.
Il 7 gennaio cambia il Bologna, ma i risultati stenteranno ad arrivare con Davide Ballardini per Stefano Pioli. Il 13 il cambio più eclatante: Clarence Seedorf per Massimiliano Allegri in casa Milan, lo stesso giorno il Livorno sostituisce Davide Nicola con Attilio Perotti. Una giornata più tardi, nuova virata sulla panchina labronica, con Domenico Di Carlo che prende il posto dell'ex dt. A cambiare, poi, è anche il Sassuolo: tra il 29 gennaio ed il 3 marzo, Eusebio Di Francesco viene prima esonerato e poi richiamato, con il disastroso interregno di Alberto Malesani. Infine, tra ieri sera e stanotte, il cambio a Catania e quello a Cagliari, con Ivo Pulga che, dopo esser stato esonerato come vice, torna come primo al posto di Lopez. La Serie A ha fatto quattordici. Un'altra annata infausta per le panchine nostrane...




