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Quattro moschettieri per un sogno: nell'Europa minore musica da cambiare

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Gianluca Losco
giovedì 20 febbraio 2014, 08:302014
autore Gianluca Losco
20.02.2014 08:302014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

In quattro per un sogno. In molti la considerano una competizione minore, di fatto lo è rispetto alla Champions League: ma l'Italia del pallone deve aggrapparsi a tutto per mantenere invariata la propria importanza a livello europeo. Così se per la coppa dalle grandi orecchie è rimasto in lizza solo il Milan, per l'Europa League i club rappresentanti il Bel Paese sono ben quattro: nessun altro ne ha di più, solo l'Ucraina ne ha uguali, a seguire Spagna con tre e Inghilterra, Russia, Repubblica Ceca, Olanda e Portogallo con due.

Sicuramente l'Europa League rappresenta in modo migliore, rispetto alla Champions, l'Europa stessa nella sua interezza: è vero che si tratta di sedicesimi di finali e non di ottavi, ma i Paesi rappresentati a questo punto della competizione sono ben 18. Tutti hanno la possibilità di dire la propria, allo stesso tempo è anche vero che, proprio per questo, l'essenza e la competitività, nonché lo spettacolo, vengono meno. Probabilmente alla fine arriveranno comunque le più accreditate, e fra queste ci rientrano senza dubbio tutte e quattro le italiane: Juventus, Napoli, Fiorentina e Lazio hanno il diritto e il dovere di crederci.

Quattro moschettieri che combatteranno non per una corona ma per un trofeo, una coppa che all'Italia manca ben dal 1999. Erano periodi diversi: il Parma schiantò 3-0 il Marsiglia, l'anno prima finale tutta italiana fra l'Inter di Ronaldo e la Lazio, l'anno ancora prima l'Inter perse la finale con lo Schalke e nel 1995 ancora una finale tutta italiana fra Parma e Juventus. È ora di cambiare rotta i mezzi e la voglia (almeno a sentire le dichiarazioni degli allenatori) ci sono.