Ranocchia, capitano senza contratto. Con la Juventus sullo sfondo
Alessandra Stefanelli
L'età è quella giusta. La nazionalià - italiana - anche. L'anzianità di servizio c'è. Tutto sembra spingere verso la candidatura di Andrea Ranocchia come nuovo capitano dell'Inter. Una scelta ponderata per un'eredità pesante, pesantissima. Il club nerazzurro ha perso in un colpo solo il suo capitano storico, Javier Zanetti, e il vicecapitano Esteban Cambiasso, che anche per 'colpa' dell'amico e compagno non ha mai avuto quella fascia tutta per sé. Ora è stato proprio lo stesso Zanetti a sostenere la candidatura del difensore umbro: "È italiano e sa cosa vuol dire indossare questa maglia". Se non è un'investitura poco ci manca. Ma la strada appare in salita.
Ranocchia è, come noto, in scadenza di contratto nel 2015, dunque inizierebbe la sua prima stagione da capitano con il contratto in scadenza. Dalla società erano arrivate aperture importanti. "Può firmare quando vuole", aveva detto in conferenza stampa il direttore sportivo Piero Ausilio, ma la firma tarda ad arrivare. Il giocatore prende tempo, non ha fretta. Vuole capire quanto l'Inter punti davvero su di lui (Mazzarri lo ha tenuto in panchina per tutta la prima metà della stagione appena conclusa) e vuole capire anche quanto sia realistico l'interesse da parte della Juventus. Antonio Conte lo ha già allenato al Bari e lo rivorrebbe volentieri con sé. Ma chi resterebbe in panchina per lasciargli il posto tra Bonucci, Chiellini e Barzagli? Tutti aspetti che Ranocchia dovrà valutare nei prossimi mesi. Magari dopo il Mondiale, se Prandelli deciderà di portarlo. Intanto la fascia lo aspetta.




