Roma si rivela amara per Conte. La Lazio di Reja fa svanire il record di vittorie
Tommaso Maschio
Nella sfida dell'Olimpico andava in scena anche una sfida nella sfida fra i due tecnici Antonio Conte e Edy Reja. Il primo puntava ad allungare la striscia di vittoria consecutive, mentre il secondo quella di risultati utili e mantenere l'imbattibilità sulla panchina della Lazio ereditata a inizio gennaio da Vlado Petkovic. Ad avere la meglio è stato il tecnico biancoceleste che ha fermato dopo 12 gare la corazzata bianconera sul risultato di parità al termine di una gara che lascia un po' di amaro in bocca ai padroni di casa per non aver capitalizzato il vantaggio di gol e uomini. Un pareggio che fa sorridere però l'altra metà di Roma, coi giallorossi che oggi potrebbero avvicinare la testa della classifica e riaprire parzialmente il campionato.
In breve tempo Reja ha sistemato la fase difensiva della squadra, dato solidità al centrocampo, e liberato l'inventiva di Hernanes e Candreva alle spalle del totem Klose, giocatore sempre essenziale nell'attacco biancoceleste, anche quando non segna come avvenuto contro la Juventus sabato sera. Poche mosse, ma ben studiate che hanno permesso alla Lazio di riprendere un ritmo europeo e avvicinare nuovamente la zona Europa League - che potrebbe arrivare anche grazie alla Coppa Italia - mettendo così alle spalle le critiche che avevano colpito la squadra negli ultimi mesi della gestione Petkovic. Una partenza forse migliore di quanto sperato e che fa ben sperare per la continuazione della stagione.
Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Roma, la Juve tornava nella capitale con la speranza di allungare ulteriormente sul Napoli in classifica. Speranza spenta dopo una ventina di minuti dall'espulsione del capitano Gigi Buffon, forse distratto dalle voci di gossip che lo hanno travolto negli ultimi giorni, che metteva in salita la sfida dell'Olimpico. Sotto di un uomo e di un gol la Juve mostrava grinta, carattere e determinazione - che erano mancata in parità numerica - rimettendo in piedi la gara con l'ennesimo lampo di Llorente. Un pareggio che lascia l'amaro in bocca anche alla squadra bianconera che vede sfumare la possibilità di eguagliare il record storico dell'Inter di Mancini - arrivata a 17 vittorie consecutive -, ma non mina le certezze della squadra di Conte. Per il tecnico la capitale si rivela così amara e sotto sotto forse è contento di doverci tornare solo alla penultima di campionato, quando probabilmente i giochi per lo scudetto saranno già scritti.




