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Sampdoria, Maspero: "Mihajlovic ha conquistato lo spogliatoio"

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Diego Anelli
giovedì 15 maggio 2014, 23:262014
autore Diego Anelli
15.05.2014 23:262014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Riccardo Maspero, in qualità di tecnico della Polisportiva Ciliverghe di Mazzano sconfitta nel test amichevole al Mugnaini, ieri ha avuto l'occasione per ritornare a Bogliasco. Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l'ex centrocampista blucerchiato ed ex compagno di Sinisa Mihajlovic per analizzare la stagione disputata sotto la guida del tecnico serbo:

A distanza di anni il tuo ritorno a Bogliasco... "E' stato davvero emozionante poter rientrare in quel campo, alla Sampdoria ho vissuto un anno fantastico che mi ha fatto crescere, ho provato una gioia immensa, rivedere da vicino la maglia blucerchiata mi riporta in mente ricordi particolari".

Col senno di poi saresti rimasto ancora alla Sampdoria? "Si tratta di scelte fatte in determinati momenti, magari a distanza di anni non si rifarebbero.. All'epoca avevo quattro anni di contratto, decisi di tornare alla Cremonese per giocare di più, poi la Samp comprò dei giocatori di livello mondiale come Karembeu e Seedorf. Avevo 25 anni e avevo bisogno di giocare per confermarmi e presi quella decisione. Non avrei accettato un ruolo non di secondo piano, ma destinato inizialmente alla panchina, anche se la Sampdoria mi avrebbe trasmesso qualcosa di più. Ritengo che a 25 anni un giocatore abbia bisogno di giocare".

Al Mugnaini hai rivisto tante vecchie conoscenze. "Mi ha fatto enormemente piacere vedere che la gente si ricordava ancora di me e mi abbia accolto con entusiasmo e passione, ho lasciato ricordi positivi in quell'anno. Ho rivisto Giorgio Aiazzone, lo staff medico, i magazzinieri, Sinisa e Sakic, mio compagno a Lecce".

La conferma di Sinisa pare ormai ad un passo. Come giudichi la sua esperienza sulla panchina doriana? "Il lavoro svolto da Sinisa è sotto gli occhi di tutti, ha preso la squadra in una situazione difficilissima e l'ha salvata con largo anticipo, forse alla fine sperava anche di poter tirare la volata finale per un piazzamento europeo giocandosela fino alla fine. Ha fatto un grande lavoro, non ne avevo dubbi conoscendo la sua grinta, il carattere, la determinazione, il suo credo calcistico. Ho avuto ieri l'occasione per parlare con qualche giocatore e in loro ho avuto la prova del grande entusiasmo nei confronti del tecnico. Quando un allenatore, arrivato a stagione in corso, conquista lo spogliatoio e questo ne trae vantaggio, si può costruire qualcosa di importante. Una grande intesa tra tecnico e società consentirà la programmazione in termini di obiettivi da raggiungere per disputare un'annata positiva".

Quanto manca all'attuale organico per poter disputare un campionato con ambizioni superiori, seguendo le orme, ad esempio, di Torino e Parma di quest'anno? "Torino e Parma hanno fatto benissimo, ma non dimentichiamoci il campionato disputato da Milan e Lazio, altrimenti sarebbero state avanti e la classifica finale ben diversa. Il Torino è una buona squadra, con Sinisa dall'inizio la Samp avrebbe raggiunto lo stesso posizionamento in classifica. Il campionato italiano non è caratterizzato da grande qualità e giocatori importanti. L'importante è conoscere bene la propria squadra, costruire un buon gruppo e andare ad inserire alcuni giocatori in grado di rendere il campionato da tranquillo ad ambizioso. Sinisa parlerà, valuterà assieme alla società chi è destinato a partire, chi deve restare nell'organico e chi sarà necessario inserire per rendere la rosa competitiva".

Nel panorama italiano qualche giocatore ricorda Riccardo Maspero per talento e caratteristiche tattiche? "Tra i giovani non mi verrebbe in mente nessuno, tra i giocatori più esperti mi rivedo molto in Candreva, Mauri, Aquilani, mezze punte con grandi capacità aerobica e corsa, un mix tra fantasisti e centrocampisti".