Sassuolo, Malesani: "La società mi è vicina"
Ivan Cardia
Nuova sconfitta, la quarta consecutiva, per il Sassuolo di Alberto Malesani, che nonostante le due reti segnate, è stato costretto ad arrendersi sul campo della Lazio. Comprensibile l'amarezza nelle parole del tecnico, intervistato dai cronisti de La Domenica Sportiva: "Il primo tempo è stato sbloccato da un eurogol, poi nel secondo tempo abbiamo preso campo ed alla fine ero convinto di vincerla, poi è venuto fuori l'ennesimo gol, complice la deviazione di Paolo (Cannavaro, ndr). Siamo in credito con la fortuna, abbiamo lavorato tanto e secondo me la cosa importante è che abbiamo preso la strada giusta. Non vedevo l'ora di giocare questa sera. La depressione a gente come noi credo sia una parola che non dobbiamo prendere in esame assolutamente, visto anche come vanno le cose all'esterno del nostro mondo. Abbiamo avuto partite molto difficili, tanti giocatori da inserire ed un gioco da reinventare. Ho la fortuna di avere una società forte alle spalle, ho visto una bella reazione dei ragazzi dopo la partita.
La società mi è vicina, io ho intenzione di non diventare un'icona dell'esonero, credo di avere un passato e credo che un po' di pazienza ci voglia in una situazione del genere.
La gara la abbiamo preparata in un certo modo, era giusto partire così perché eravamo un po' tesi e timorosi, era giusto coprire il campo. Poi quando ci siamo sciolti abbiamo affondato e siamo stati bravi.
Se non si fanno risultati in 7 mesi non si può pretendere tanto in venti giorni".




