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Sconcerti sul Mondiale: "Livello innalzato, Italia tra due scuole tattiche"

Sconcerti sul Mondiale: "Livello innalzato, Italia tra due scuole tattiche"TUTTO mercato WEB
sabato 28 giugno 2014, 00:032014
di Marco Frattino

Presente negli studi di Sky Sport, il giornalista ed editorialista de Il Corriere della Sera Mario Sconcerti ha parlato del Mondiale in corso in Brasile: "Ci sono squadre ben organizzate e un gioco molto piacevole, anche Algeria e Stati Uniti hanno fatto vedere cose interessanti. Credo che il livello globale si sia innalzato, il Mondiale sta dimostrando che si gioca molto per la squadra. I campioni veri si stanno mettendo a disposizioni delle rispettive formazioni, anche Colombia e Cile stanno facendo benissimo: c'è un gioco sudamericano di stampo europeo. L'importante media gol in questa Coppa del Mondo? Si segna tanto, è vero. Molto dipende dagli equilibri, la maggiore velocità e la maggiore organizzazione portano a più tiri in porta e più occasioni da gol. In apparenza mancano grandi difensori, ma anche Thiago Silva sta facendo fatica. Complessivamente, attacco e centrocampo sono maggiormente avvantaggiati rispetto al reparto difensivo. Mi ha colpito tantissimo James Rodriguez, il colombiano sta facendo bene al Mondiale grazie alle esperienze con Porto e Monaco".

Sconcerti ha provato a dare una breve spiegazione del flop italiano in Brasile: "Il nostro problema non è la qualità dei calciatori, la verità è che siamo lenti. L'Italia è rimasta ferma tra due scuole tattiche, ovvero tra il maggiore controllo di palla e il tipico gioco all'italiana. Per controllare la sfera, il ritmo è nettamente calato".