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Serena: "Atletico? Il Milan deve crederci. Lazio? Situazione è complicata"

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Chiara Biondini
lunedì 10 marzo 2014, 16:422014
autore Chiara Biondini
10.03.2014 16:422014
FotoTUTTOmercatoWEB

"I social network stanno cambiando anche il calcio, ma io quel tweet sulla Fiorentina non l'avrei fatto. Meglio evitare certe tensioni". Queste le parole di Aldo Serena, ex attaccante di Juve, Milan, Inter oggi opinionista di Mediaset, ospite questa mattina, ai microfoni di Massimo Boccucci a "Pezzi da 90" sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Domani sera Atletico Madrid-Milan: come la vede?
"Molto difficile ma non impossibile. Il problema è che gli spagnoli in casa loro hanno uno spirito diverso e concedono davvero poco. Lasceranno fare la partita ai rossoneri per poi provare a colpirli. Il Milan deve crederci, poi è chiaro che avrebbe dovuto approfittare della gara di andata quando ha giocato bene e non è stato fortunato in certi episodi".

Viene da chiedersi: cosa si può dire questa Juve arrivata a 72 punti che non si è ancora detto?
"Impressionante. Dopo due campionati vinti c'era da fare i conti con la soddisfazione e magari una rabbia minore. Invece Conte ha confermato che non molla mai".

Ma il tecnico bianconero già pensa alla prossima Champions?
"Non credo, penso che sia concentrato sul rush finale della stagione. Aspetta la matematica e con tutto questo vantaggio può pure concentrarsi sull'Europa League per vincerla".

Conte vorrà rinforzi grossi: c'è il rischio che se ne vada?
"La Juve non lo mollerà. Non sarà semplice tuttavia raggiungere il Bayern e diverse altre squadre che hanno disponibilità economiche enormi rispetto al contesto italiano. Si dovrà muovere bene la Juve".

Juve favorita nel doppio confronto con la Fiorentina o in Europa cambia tutto?
"La Juve è favorita, però certe sfide hanno sempre qualcosa di speciale. I viola sono calati, sono un po' sulle gambe, pagando anche le assenze. Ora ritrovano Borja Valero che è fondamentale. Sono stati sfortunati sugli infortuni soprattutto con gli attaccanti".

La Roma ha trovato nel tecnico Garcia l'uomo che fa la differenza?
"E' un allenatore intelligente che lavora di gruppo. Si confronta, è molto serio, bravo e diretto quando parla".

Il Parma che non perde da 15 giornate è la rivelazione del campionato?
"Sì, anche se aspetterei ancora un po' perché fino a qualche settimana fa lo si diceva del Torino. Conosco bene Donadoni, ci ho giocato al Milan, e porta avanti un percorso di qualità dove c'è davvero tanto di suo".

L'Inter ha risolto un po' di problemi trovando la continuità?
"E' mancato l'equilibrio di squadra nella prima parte della stagione. I giocatori hanno capito e adesso l'Inter compete".

Il caso Lazio col braccio di ferro tra i tifosi e Lotito ha superato il livello di guardia?
"La situazione è complicata e non aiuta a fare calcio. E' dura da sopportare per entrambi, anche se Lotito è uno tosto e va dritto per la sua".