Si riapre il campionato: Juventus che non perde mai
Andrea Losapio
È vero che non è arrivata una vittoria. Niente tre punti per una Juventus cannibale, che finora non aveva centrato solamente cinque punti in un girone - e una partita - contro Inter e Fiorentina. Stavolta è la Lazio, triturata alla seconda di campionato ma anche in Supercoppa Italiana, a fermare la squadra di Antonio Conte, rimasta in dieci dopo venticinque minuti e che è riuscita comunque a impattare con la prodezza aerea di Llorente, che di testa ha scavalcato Berisha per l'uno a uno. Così i biancocelesti raccolgono un punto insperato, dopo che i primi venti minuti erano stati di marca juventina, come le prime venti - numero che si ripete - giornate in Serie A. Pochissimi lampi fino al tocco di Klose ad anticipare Buffon, al gol di Candreva, all'1-0 che sembrava mettere in discesa la partita.
Alla fine il pareggio è forse risultato che va stretto ai capitolini, perché tra traversa - miracolo di Storari - e palo di Keita (bellissimo il giro dato al pallone) ai punti la Lazio avrebbe meritato i tre punti. Ora, potenzialmente, la Roma è "solamente" a meno sei dalla vetta della classifica, ma è anche vero che la Juventus riesce a ribaltare e raddrizzare ogni volta una gara, pur in dieci contro undici. I bianconeri non perdono davvero mai, pure quando lo meriterebbero. E fermarsi a dodici vittorie consecutive in campionato non è certo un ruolino da disprezzare.




