Solito Napoli con le piccole: la Roma al San Paolo con un buon margine
Antonio Gaito
Il Napoli non riesce proprio ad imparare dai propri errori. A Livorno la squadra di Rafa Benitez non va oltre il pareggio e la gara non si discosta troppo dall'ultimo mezzo passo falso col Genoa con i partenopei in vantaggio, con un bel primo tempo, ma che lasciano aperta la gara sull'1-0 e poi, dopo diverse occasioni importanti sprecate, vengono raggiunti. Se col Genoa era stata una punizione fantastica di Calaiò a fermare gli azzurri, stavolta è Pepe Reina ad indirizzare nella propria porta, probabilmente con la schiena, il primo vero sussulto del Livorno che fino a quel momento s'era limitato a difendere con tutti i propri effettivi dietro la linea del pallone.
Le attenuanti non mancano, come il calo fisico accusato nella ripresa a causa della dispendiosa gara con lo Swansea, oppure la pesantissima assenza di Gonzalo Higuain, per non parlare dell'occasione sprecata da Duvan Zapata a porta sguarnita proprio nel finale. Lo stesso Rafa Benitez, però, nel post-partita ha espresso tutta la sua delusione per la mancata vittoria, quasi come a certificare la poca concentrazione dei suoi. "Manca la determinazione per chiudere le partite" ha detto lo spagnolo. E non può essere altrimenti per una squadra che nelle grandi sfide ha tutt'altro atteggiamento, ma che non riesce a diventare grande a tutti gli effetti nonostante il bilancio sia positivo (stessi punti della scorsa stagione che Mazzarri definì un miracolo sportivo, ma con una finale di Coppa Italia ed un ottavo d'Europa League in più...)
Il mancato successo porta comunque agli azzurri ad allungare di un punto sulla Fiorentina, fermata in casa dalla Lazio ed ora a -7, ma soprattutto permette alla Roma di restare a sei punti di vantaggio (oltre alla gara col Parma da recuperare). Facendo bottino pieno a Livorno, la prossima gara del San Paolo con la Roma avrebbe avuto altro profilo mentre adesso appare complicato - anche in caso di vittoria - sperare nell'aggancio, tenendo conto che marzo sarà ancora più duro del febbraio che s'è chiuso da poco. Ad ogni caso, un risultato positivo servirà comunque per blindare l'attuale posizione, in modo da avere la serenità per provare ad arrivare in fondo all'Europa League. Quattro giorni dopo la Roma, infatti, ci sarà il primo atto della sfida al Porto che si preannuncia difficilissima.




