Taarabt-Milan: talento puro che scelse il Tottenham ma preferiva l'Arsenal
Marco Conterio
Adel Taarabt ha un talento infinito e un carattere poco ordinario. Una dichiarazione su tutte. "Ho sbagliato a scegliere il Tottenham, nel 2007: avrei dovuto dire di sì all'Arsenal". Come dire: "ho sbagliato a scegliere la Roma, meglio la Lazio", o viceversa. Ha colpi da talento puro, tanto che è stato capitano del QPR e Player Of The Year della Championship nell'estate 2011. In Premier League, però, fatica a sbocciare. Nel primo stint con gli Spurs, nonostante i Lilywhites gli avessero garantito ampio spazio, non lo trova con Juande Ramos ma solo con Redknapp. Va poi al QPR, prima in prestito e poi da svincolato.
Dice pure "mi seguono Barcellona e Anzhi ma sto bene a Loftus Road" e, scherzando, Redknapp lo blinda chiedendo in cambio Messi ai Blaugrana. Taarabt ha annunciato, per tre volte, di non essere più disponibile per la Nazionale marocchina, l'ultima volta nel 2011 quando non era sceso in campo titolare contro l'Algeria. Nell'ordine, in carriera, ha dichiarato di sognare, oltre all'Arsenal, una delle quattro grandi di Spagna e nel 2012 si è preso una valanga di critiche dai compagni per come si allenava, poco, in una stagione in cui aveva perso la fascia da capitano appannaggio di Joey Barton. Da luglio è al Fulham, ancora in Premier, dove premesse e promesse non sono rispettate. Venticinque anni da compiere a maggio, Taarabt è uno dei più grandi talenti del Maghreb e dell'intero calcio africano. Trequartista, esterno, piede destro caldissimo ma abile anche col mancino, il Milan è pronto ad abbracciarlo. Stringendolo forte, magari. Perché il talento non scappi lontano dai piedi di fata.




