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Varricchio: "Spezia e Padova non all'altezza dei rispettivi obiettivi"

Varricchio: "Spezia e Padova non all'altezza dei rispettivi obiettivi"TUTTO mercato WEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
giovedì 27 marzo 2014, 16:142014
di Gianluigi Longari
fonte TuttoB.com

Il portale dedicato alla serie cadetta, TuttoB.com, ha intervistato l'ex attaccante Massimiliano Varricchio per parlare della situazione delle sue ex squadre.
Il turno infrasettimanale di campionato ha ulteriormente delineato la situazione di classifica del campionato cadetto. Sempre più lanciato verso la promozione il Palermo, in difficoltà l'Empoli, che rimane comunque saldo al secondo posto. In coda alla classifica, sempre più in difficoltà Juve Stabia e Padova, che hanno raccolto un pari che non serve a nessuno. Abbiamo commentato l'andamento del campionato con Massimiliano Varricchio, attaccante della Spal, nonché ex di Pescara, Spezia e Padova.

Si aspettava tanto equilibrio nel campionato di serie B?

"Direi di sì, perché escluse tre o quattro squadre che dispongono di organici superiori, tutte le altre compagini sono sullo stesso livello dal punto di vista dei singoli giocatori. Inoltre, grazie al fatto che ci sono tanti posti disponibili per i Play-off, l'equilibrio è ancora maggiore, quindi si lotta fino alla fine".

Lei ha militato nello Spezia. Come giudica il campionato dei liguri, che nonostante i grandi investimenti, si trovano ora solo a ridosso della zona Play-off?

"A La Spezia c'è una società molto forte, con grandi mezzi economici, che ha investito tanto, però, se devo essere sincero, non vedo un organico all'altezza di un eventuale salto di categoria. Penso che la squadra di Mangia possa tranquillamente disputare i Play-off, perché c'è tanto equilibrio e quindi chiunque può arrivarci, ma non credo che abbiano costruito un organico che possa arrivare in A, nonostante stiano spendendo parecchio già da qualche anno".

Un'altra sua ex squadra è il Pescara, che sembra rinato da quando è cominciata la gestione Cosmi. Crede che gli abruzzesi possano puntare alla A?

"Per il Pescara vale lo stesso discorso fatto per lo Spezia, nel senso che credo possa arrivare ai Play-off, ma non in serie A. Sicuramente l'arrivo di Cosmi ha riportato entusiasmo, la squadra corre e gioca un buon calcio, ci sono ragazzi anche molto interessanti, quindi credo che possano giocarsi tranquillamente i Play-off".

A proposito di giovani interessanti, c'è qualcuno che l'ha colpita e che vede pronto per il salto di categoria?

"Credo che la sorpresa maggiore sia Bernardeschi del Crotone, che sta dimostrando grandi doti e ha le qualità e il fisico per fare una buona carriera, se continua su questi livelli. C'è anche il Modena, che ha puntato su tanti giovani interessanti, come Babacar, talento che non scopriamo oggi, e altri come Molina, Rizzo, insomma tanti talenti che mi hanno colpito. In generale, comunque, la B sforna sempre giovani bravi".

Che effetto le fa vedere invece il Padova, club che lei ha contribuito a portare in serie B, sempre più impelagato nella lotta alla salvezza? Cosa è andato storto secondo lei?

"Secondo me gli errori partono da lontano, perché nonostante il cambio di società, c'è sempre stata la tendenza a spendere tanto, con generosità, ma forse in modo sbagliato. Hanno cambiato spesso tanti giocatori contemporaneamente, senza dare continuità. Sono state fatte scelte sbagliate e credo che quest'anno solo un miracolo potrebbe evitare ai biancoscudati la retrocessione. Mi dispiace molto per il pubblico, è una piazza a cui sono molto legato; i miei compagni e io eravamo riusciti nell'impresa di raggiungere la B, dopo tanti anni di attesa da parte dei tifosi, ma purtroppo temo che quest'anno dovremo rivedere il Padova in Lega Pro. Va anche detto che non è facile gestire la mancanza di risultati in una piazza come questa, perché ci si aspettano grandi risultati, quindi appena le cose vanno male, cominciano contestazioni difficili da gestire".