Verona, Mandorlini: "Toni resta qui, nessun problema sul mio rinnovo"
Marco Frattino
Presente come ospite sulle frequenze di Radio Uno durante la trasmissione Radio Anch'Io Lo Sport, l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha parlato della buona stagione disputata dalla squadra scaligera: "L'ultima gara di campionato contro il Napoli sarà difficile, c'è rammarico per tanti punti lasciati per strada. Nelle ultime due gare abbiamo perso quattro punti nei minuti di recupero, abbiamo disputato un grande campionato. Nessuno pensava di arrivare così in alto, il nostro resta un ottimo torneo a prescindere dalla qualificazione o meno in Europa League. Il pari contro l'Udinese di sabato scorso pesa molto, così come la gara contro la Lazio. Con i biancocelesti era una gara vinta, ma il pareggio ci ha costretto a disputare un altro tipo di gara contro i friulani".
Si aspetta gare 'normali' nell'ultima giornata? "Non credo al rilassamento psicologico, il Parma ha una gara abbordabile sulla carta contro il Livorno così come il Milan contro il Sassuolo. Sarà difficile per noi sfidare il Napoli al San Paolo, aspettiamo l'ultima gara fiduciosi ma credo che i ducali siano in pole per conquistare l'Europa. Mi piacerebbe la contemporaneità nelle ultime giornate di campionato".
Toni pensa al Mondiale? "Ho un buon rapporto con lui, non deve dimostrare nulla. Credo che ci pensi poco ormai. Ieri l'ho chiamato dopo il ko del Milan contro l'Atalanta, Luca ha fatto venti gol mentre tutti lo davano per finito. Nessuno lo ha cercato, ma ha disputato una grande stagione col Verona. Due anni fa eravamo in Lega Pro, pensare ai punti gettati al vento è ingeneroso. Toni vorrà fare gol per vincere la classifica cannonieri, ma si è messo il cuore in pace per il Mondiale. Andrà in vacanza e si preparerà per un'altra grande annata col Verona. Se resta all'Hellas? Penso proprio di sì".
Rammarico per la cessione di Jorginho a gennaio al Napoli? "Dal punto di vista tecnico, l'addio di Jorginho è stato pesante. Ci sono esigenze di bilancio che vanno oltre l'aspetto tecnico. La gara chiave era quella contro la Lazio, all'Olimpico abbiamo perso la possibilità di raggiungere l'Europa. Eravamo andati a Roma per vincere e ci siamo andati vicino. Con Cirigliano e Donadel abbiamo cambiato modo di giocare, Jorginho a Napoli sta facendo vedere di essere un calciatore fantastico e sarà importante anche per il futuro della nazionale italiana".
Preoccupazioni per la gara di Napoli? "Sarà bellissimo giocare al San Paolo anche se sarà vuoto. È avvilente giocare senza tifosi, non giocheremo per perdere. Proveremo a fare una buona gara, ma anche il Napoli vorrà chiudere bene la stagione".
Ritocchi in sede di mercato? "Confermarsi ad alti livelli sarà difficile, ma lo dice anche Conte che può ambire ai 100 punti in classifica (ride, ndr). Non ho firmato il rinnovo, ma aspetto il nuovo contratto di Toni. Siamo quasi d'accordo col club, mi piacerebbe firmare dopo Luca. Non ci saranno però problemi per il mio rinnovo, ma ripetersi sarà difficile. C'è bisogno di umiltà e dovremo lavorare innanzitutto per conquistare l'obiettivo principale che resta la salvezza".
Il futuro di Iturbe? "E' un calciatore fantastico, la società lo ha riscattato ma è pronto per i grandi scenari. Saremmo contenti di trattenerlo, potrebbe crescere. Ma non so, ci sono tantissime squadre sul nostro talento".




