Vincenzo D'Amico: "Avrei voluto vedere i viola al completo contro il Napoli"
Chiara Biondini
"I dirigenti federali sono bravi a presenziare e a fare le passerelle per farsi vedere dal pubblico. Deve sempre succedere qualcosa, come sabato scorso all'Olimpico, per aprire infinite discussioni senza lavorare per risolvere". Si è espresso così Vincenzo D'Amico, già bandiera della Lazio e opinionista di RaiSport, ospite questa mattina al microfono di Massimo Boccucci a "Pezzi da 90" sull'emittente umbra Radio Onda Libera.
C'è stata, secondo lei, la trattativa con gli ultras per giocare Napoli-Fiorentina?
"Non ha deciso il Carogna di giocare. Non si poteva fare altrimenti in uno stadio pieno. La gara si sarebbe giocata comunque. Ma sappiamo come funzionano certe cose e quanto pesano gli ultras. Ho sentito parlare di Daspo a vita: ma che vuol dire? Bisogna agire con le leggi. Le responsabilità sono dall'alto a scendere".
Celebrare la Juve riesce facile?
"Non si deve dire che la Juve ha vinto lo scudetto senza giocare. I bianconeri hanno fatto un percorso incredibile, a suon di record, nonostante il grandissimo campionato della Roma. Nessuno ha regalato niente alla Juve".
La Coppa Italia premia il Napoli e lascia rimpianti per la Fiorentina menomata dalle assenze?
"Avrei voluto vedere i viola al completo. Il reparto meno forte del Napoli è la difesa e la Fiorentina con Mario Gomez e Pepito Rossi, ma anche con Cuadrado, avrebbe creato a Benitez un sacco di problemi. Poteva fare davvero male al completo".




