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Vittorie pesanti: il Milan per la serenità, l'Atalanta per sognare l'Europa

Vittorie pesanti: il Milan per la serenità, l'Atalanta per sognare l'EuropaTUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
domenica 30 marzo 2014, 07:002014
di Raimondo De Magistris

Due vittorie per ridare serenità all'ambiente, per affrontare con tranquillità questo finale di stagione senza, però, farsi abbagliare in vista della prossima estate quando tanto dovrà cambiare. Il Milan nella serata di ieri a San Siro ha passeggiato su un Chievo troppo passivo per l'occasione e festeggiato nel migliore dei modi le 300 gare in maglia rossonera di Ricardo Kakà. Il trequartista brasiliano, autore di una doppietta, ha confermato coi fatti e con le parole di essere uno dei pochi punti fermi da cui dovrà ripartire il Milan nella prossima stagione. Insieme a lui, quasi sicuramente, ci sarà Mario Balotelli, protagonista del gol che ha sbloccato le danze. SuperMario in questo campionato è a quota 13 ed è di gran lunga il migliore marcatore rossonero. Da lui, probabilmente, ci si aspettava qualcosa in più, ma identificare in Balotelli il problema di un Milan composto da tanti, troppi, onesti mestieranti è opera quantomeno fuorviante.
Questa doppia vittoria, comunque, non basta al Milan per rientrare in corsa per la qualificazione alla prossima Europa League. Serve una striscia di successi ben più lunga e all'orizzonte ci sono sfide tutt'altro che agevoli, considerando che Seedorf a sette giornate dalla fine deve ancora incontrare Inter e Roma e che questo Milan quando s'è trovato di fronte a squadre più forti s'è regolarmente sciolto come neve al sole.

Chi, invece, può avere ambizioni europee è l'Atalanta di Stefano Colantuono. A Bologna i nerazzurri hanno approfittato delle evidenti difficoltà dei padroni di casa e conquistato il sesto successo consecutivo portandosi così a un solo punto dal Parma che oggi farà visita alla Lazio all'Olimpico. Strappo importante per la squadra bergamasca che in queste ultime settimane ha basato le sue fortune sulla fase difensiva, sull'ottimo stato di forma su cui abitualmente possono contare le squadre di Colantuono nella seconda parte di stagione e sugli innesti di gennaio che ben si sono integrati in rosa. In poco più di un mese l'Atalanta si è ritrovata dalla bagarre salvezza a quella europea. Adesso che il traguardo finale è vicino non provarci sarebbe quantomeno delittuoso.