Vortice di eventi in casa Milan: nessuna certezza sul domani
Antonio Vitiello
Il caos più totale ha invaso da qualche settimana le porte di casa Milan. Le correnti di pensiero su ogni singolo si alternano quotidianamente, cambiando e assumendo forme diverse. Oggi è sotto accusa Galliani, il giorno dopo Barbara, poi Seedorf o qualche giocatore, insomma regna una situazione di pesante incertezza, quasi un tutti contro tutti. Al Milan probabilmente non si era mai visto un quadro clinico del genere, anche perché l'ordine e le gerarchie societarie hanno fatto le fortune di questo club nei recenti 28 anni di presidenza Berlusconi. I problemi sono iniziati proprio da quando il patron si è allontanato dalla sua creatura per motivi politici, ora il Milan naviga a vista e difficilmente si riuscirà a programmare. I discorsi sui giovani da lanciare, sugli investimenti futuri e su progetti con l'attuale allenatore, cadono quando si riflette sulle condizioni attuali della società. La realtà dei fatti dice che al Milan non c'è certezza, si ragiona alla giornata e programmare ora diventa complicato.
Lo stesso Seedorf preso per ripartire dopo la gestione Allegri, ora rischia di bruciarsi clamorosamente. Al nuovo allenatore, che ha comunque la sua parte di colpe per alcune scelte impopolari, sono state concesse altre due possibilità. Se dovesse perdere contro Lazio e Fiorentina, l'olandese potrebbe anche essere esonerato a favore di un traghettatore interno come Tassotti. Questo lascia intendere che le decisioni prese al Milan sono confuse e spesso contraddittorie. Un problema da risolvere prima possibile, per il bene stesso del sodalizio rossonero. La chiarezza nei piani alti viene prima di tutto, poi in seguito si può cominciare la rifondazione tecnica.




