Barzagli, ritorno in campo e amarcord. Quando Zamparini ringraziò S. Rosalia
Gaetano Mocciaro
Poteva esordire contro la sua amata Fiorentina, lo farà contro il suo amato Palermo. Andrea Barzagli si prepara all'esordio stagionale dal primo minuto, a sancire la fine del calvario che gli ha fatto perdere di fatto tutto il meglio del campionato.
Dopo essersi illuso di poter giocare contro la squadra di Montella, per la quale Barzagli ha sempre tifato da ragazzo, sono arrivati 5 minuti per assaggiare il campo contro il Sassuolo. Una presenza in campo che mancava dagli ultimi, disgraziati Mondiali di calcio. A testare la sua forma uno stadio che conosce bene, tanto bene da esserne stato capitano.
Palermo non è una semplice tappa della carriera di Barzagli, lì vi è arrivato a 23 anni, guadagnandosi la Nazionale e diventando campione del Mondo. E dire che non era nemmeno la prima scelta dei rosanero, che appena sbarcati in Serie A misero gli occhi su Nicolas Burdisso. Alla fine l'Inter soffiò l'argentino ai siciliani, non raccogliendone immediatamente i frutti. Burdisso infatti si rivelò un mezzo flop. Avrà tempo per rifarsi, ma questa è un'altra storia. Barzagli, scelta numero 2 dei rosanero, divenne immediatamente un pilastro della difesa di Guidolin. Disse Zamparini: "Vedendo Burdisso e questo Barzagli ringrazio Santa Rosalia, che evidentemente veglia su questa squadra". Ed evidentemente anche sulla Juventus, che l'ha preso a prezzo di discount nel 2010, trasformandolo da potenziale "bollito" a miglior giocatore italiano.




