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Cagliari, ds Capozucca: "Mercato? Cercheremo un giocatore simile a Dessena"

Cagliari, ds Capozucca: "Mercato? Cercheremo un giocatore simile a Dessena"
Stefano Capozucca
© foto di Federico De Luca
mercoledì 23 dicembre 2015, 22:102015
di Luca Esposito

Il Cagliari cercherà di dimostrare anche a Salerno di essere una squadra da serie superiore: i sardi hanno vinto quasi tutte le partite giocate in casa, l'hanno fatto di meno giocando in trasferta, ma come ha detto il loro ds Stefano Capozucca nell'intervista concessa a TuttoSalernitana.com, è mancata in alcune circostanze solo la capacità di gestire la partita, quindi anche il risultato di vantaggio. Da qualche settimana peraltro si parla di un possibile nuovo rinforzo per il Cagliari, il centrocampista africano Gnahoré della Carrarese, e Capozucca (pur non ammettendo che il giocatore è nel mirino) riconosce che questo calciatore avrà mercato, ma la priorità sarà trovare il vice Dessena. Intanto al ds viene chiesto se il campionato del Cagliari sta rispettando o meno le aspettative, di raggiungere quanto prima le due massime posizioni che danno la promozione diretta in Serie A.
"Sicuramente non abbiamo mai nascosto (come fanno altre squadre) il nostro obiettivo, che è quello di raggiungere la Serie A, che poi è il campionato di competenza per il Cagliari".

Intanto il primo posto è occupato dal Crotone, voi siete "solo" al secondo posto, ma state facendo bene avendo raggiunto la quota dei quaranta punti.
"Il Crotone è andato oltre ogni aspettativa, è la vera rivelazione del campionato insieme col Novara, ed entrambe stanno facendo un campionato superlativo. Quindi dobbiamo prendere atto della situazione, il giudice è il campo, e se il Crotone è primo vuol dire che lo merita. Anche noi stiamo facendo bene, ma dobbiamo accettare quello che è il verdetto".

Non era nemmeno facile trattenere molti reduci della A per voi...
"Certo, molti giocatori sono andati via, altri sono rimasti affascinati da quello che è il progetto di riportare il Cagliari nella sua 'casa' naturale, che è la Serie A".

Anche Rastelli sta rispettando le vostre aspettative, ha messo su una squadra grintosa che ha fatto quasi tutti i punti che erano disponibili in casa.
"Il mister sta andando molto bene, rispecchia quel valore di allenatore che volevamo, in casa ci siamo espressi ai massimi livelli perché abbiamo vinto otto partite su nove, e una l'abbiamo pareggiata proprio contro il Como fanalino di coda, ma questo denota le difficoltà che ci possono essere in Serie B".

Rastelli è quindi allenatore di Serie A?
"Lo dimostra sul campo. Certamente Rastelli ha ambizioni di Serie A come le abbiamo tutti a Cagliari, cercheremo di centrare l'obiettivo che sarebbe la promozione per la squadra e anche per lui".

Fuori casa che cosa manca al Cagliari secondo lei?
"Probabilmente fuori casa per noi la gestione della gara è un po' più difficile, perché giocando in casa nostra diventa più semplice per il fattore del pubblico, ma sono queste le difficoltà di questo campionato: quando si gioca fuori casa troviamo delle squadre agguerrite che magari danno quel qualcosa in più per cercare di battere il Cagliari".

Domani si gioca, si attende che anche la Salernitana sia così agguerrita?
"E' una buona squadra, rispettiamo l'avversario e la sua classifica, anche se sappiamo che era partita con altri tipi di ambizioni, e si trova magari ad avere una situazione di classifica non dico precaria, ma diciamo pericolosa. Però la Salernitana ha un ottimo allenatore e un buon organico, ci aspetterà una partita molto difficile. La Salernitana l'ho vista la settimana scorsa, contro il Modena: non ha fatto niente per perdere e si è trovata sotto per due a zero, risultato pesante, e non è che il Modena avesse fatto tanto di più per vincere dalla partita. La Salernitana secondo me non ha neanche dalla sua la fortuna in questo momento, speriamo che non ce l'abbia giovedì..."

A Salerno per i tre punti?
"Tutte le gare si giocano per i tre punti, non c'è una partita in particolare in cui si gioca per fare pari, o per altro. Si va sempre su tutti i campi per cercare di vincere, è normale che sappiamo di trovare delle difficoltà".

In un campionato molto particolare come quello di Serie B, nel quale le squadre non possono avere tanti over, la differenza possono farla i giocatori bandiera, o quelli del vivaio? Nel vostro organico ci sono Sau, Deiola e Murru ad esempio.
"Sono giovani, perché Murru è un '94, Sau ha diversi anni di esperienza, quindi sono giocatori che fanno parte della tradizione sarda, e portano avanti questo nome: il Cagliari non rappresenta solo una città ma un'intera isola".

La rosa tutto sommato è forte, è competitiva, avete vinto lo scontro diretto con il Crotone stesso, ma pensa che ci sarà qualche correttivo per gennaio o resterete così fino a fine stagione?
"In linea di massima abbiamo fiducia nell'organico attuale: abbiamo avuto purtroppo questo grave infortunio che ha colpito il nostro capitano Dessena - frattura della tibia contro il Brescia, ndr - calciatore importantissimo per noi, insostituibile, per cui vedremo se sul mercato ci sarà un giocatore simile per poterlo sostituire".

E su Gnahoré che cosa ci dice?
"E' un buon giocatore, che non conoscevo prima, e quest'anno sta facendo bene. Secondo me ha ampi margini di miglioramento, si prospetta qualcosa di positivo per lui. È un calciatore che ha suscitato l'attenzione di molti club".

Tornando alla partita, potrebbe essere un po' meno semplice a Salerno senza i due fantasisti Joao Pedro e Farias?
"Sono assenze pesanti, hanno qualcosa in più. Sono stati definiti 'fantasisti' ed è la definizione giusta, quindi un po' di fantasia ci mancherà. Purtroppo hanno preso due ammonizioni, erano diffidati, vedremo di sopperire con qualcos'altro".

Una curiosità, sulla data: avrebbe preferito una data diversa dal 24 dicembre per questa partita con la Salernitana?
"Ormai è stato deciso il 24 dicembre e noi lo dobbiamo accettare..."