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Ecco il mercato in casa Juve: dalla Turchia alla Liguria passando per Porto

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Giulia Borletto
martedì 3 febbraio 2015, 06:152015
autore Giulia Borletto
03.02.2015 06:152015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Per buona pace di tutti, anche questo mercato di gennaio si è chiuso. Chi non è rimasto soddisfatto dalle operazioni concluse dalla Juventus, può pensare che una squadra povera di movimenti a gennaio possa semplicemente voler dire: siamo a posto, non abbiamo bisogno di rinforzarci perché abbiamo tutto quello che ci serve. Questo è accaduto a Torino, in una squadra che, come ha sempre detto Allegri, non aveva bisogno di rinforzi tanto per fare, ma al massimo di altri grandi campioni per poterne accrescere il valore. "Comprare tanto per comprare non prendiamo nessuno" ha più volte risposto alle domande sui possibili arrivi ed effettivamente così è stato. Sturaro e Matri, più il ritorno di De Ceglie dal Parma, sono questi i nomi di questo mercato di riparazione e spieghiamo il perché. A fine dicembre la Juventus era partita con due nomi, ovvero Rolando e Sneijder, un difensore e un trequartista abile ed arruolabile per il modulo scelto da Allegri. Adesso, distanza di qualche settimana, il problema di mancanza di difensori sembra però rientrare visto il ritorno dall'infortunio di Caceres e quello sempre più vicino di Barzagli. Poi, la trattativa con il Galatasaray per l'olandese è subito stata carica di complicazioni a causa delle alte pretese del club turco. L'impossibilità poi di giocare in Champions non ha certamente agevolato il tuo trasferimento. La scelta quindi era quindi caduta su uno tra Osvaldo, Matri e Pazzini, niente a che vedere con un possibile trequartista, e a spuntarla è stato il secondo.

Nella scelta finale ha inciso il rapporto tra l'ex Genoa e Allegri, che l'aveva allenato a Cagliari e voluto fortemente al Milan. È una vera alternativa a Llorente e a differenza di Osvaldo, la società non ha dovuto rimetterci dei soldi, perché è arrivato completamente in prestito. Pazzini non era in verità mai diventato una vera e propria opzione. Sturaro può essere invece un'alternativa a Vidal o Pereyra, giocando sul centro-destra. Nelle gerarchie bianconere viene dopo i quattro che consideriamo titolari più l'ex Udinese, ma proprio per la forza che lo contraddistingue, potrà diventare molto utile in ottica futura, ovvero quando, Champions permettendo, ci sarà bisogno proprio di far rifiatare i famosi intoccabili. Infine De Ceglie, che mai come in questo momento potrebbe risultare utile alla causa bianconera vista l'assenza che va a prolungarsi di Asamoah. Mercato chiuso quindi. Ci si rivede a giugno.