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Cordolcini: "Olanda, fallimento per colpa della tradizione"

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Gaetano Mocciaro
mercoledì 14 ottobre 2015, 15:002015
autore Gaetano Mocciaro
14.10.2015 15:002015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ai microfoni di Tuttomercatoweb il giornalista Alec Cordolcini, grande esperto di calcio olandese, analizza il clamoroso fallimento degli oranje, fuori dagli Europei nonostante una fase finale allargata a 24 squadre: "Non credo che dietro questo flop ci sia la fine di un ciclo, perché degli storici sono rimasti in 3: Robben, Sneijder e Van Persie. E Robben tutt'ora è fortissimo al netto degli infortuni. E il talento medio delle nuove leve è buono. Il problema a mio avviso è la politica della Federazione, con scelte discutibili come quella di affidare il dopo-Van Gaal a Hiddink e poi a Blind. Scelte completamente sbagliate".

Cosa hanno sbagliato Hiddink e Blind?
"Un gruppo di giocatori come quelli olandesi devono essere plasmati e tenuti assieme. Abbiamo assistito negli anni a nazionali olandesi sbagliate per dissidi interni. Serve un allenatore con idee e forte di uno status che lo ponga ad essere ascoltato quando parla, come nel caso di Van Gaal ai Mondiali. Sotto il profilo del curriculum Hiddink è inattaccabile ma a mio avviso la scelta della Federazione si è rivelata conservatrice e il tecnico ha dato segni di essere vicino alla pensione. Blind, se escludiamo la stagione 2005/06 non ha mai allenato una squadra e come personalità e autorevolezza siamo a zero. Va fatta un'ulteriore riflessione: quando se ne è andato Van Gaal fu scartata l'idea Koeman, che tra l'altro veniva da un ottimo lavoro al Feyenoord, perché si riteneva che non avesse fatto benissimo a livello internazionale. Ma qui la Federazione si contraddice perché a livello di esperienza internazionale Blind è rasoterra".

Eppure al di là dei problemi il girone non appariva difficile. Islanda, Repubblica Ceca e Turchia nemmeno adesso appaiono più forti
"L'Islanda è alle prese con la generazione migliore. Repubblica Ceca e Turchia sono naziponali che hanno già avuto alle spalle gli anni migliori e non hanno nemmeno il fuoriclasse della situazione che trascina la squadra, come ha fatto Bale col Galles. I punti deboli di questa Olanda si sono palesati in difesa, storicamente anello debole. Van Gaal sapendolo si era presentato al Mondiale schiarandosi con una retroguardia di 5 giocatori. Van Marwijk schierava due mediani. Con Hiddink e Blind si è tornati al 4-3-3 che è il marchio di fabbrica del calcio olandese, evidenziando però i problemi dietro. Dal centrocampo in su i giocatori sono di valore, ma per non tradire la tradizione l'Olanda si è persa. E il fatto di vedersi superata da altre Nazionali ha aumentato il senso di smarrimento. Possiamo dire che l'Olanda è stata tradita dalla tradizione, indipendentemente dai giocatori a disposizione".

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