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Verso Juve-Barça: Chiellini contro Suarez. Tra morsi e mordente

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Marco Conterio
venerdì 29 maggio 2015, 08:002015
autore Marco Conterio
29.05.2015 08:002015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Otto giorni al Giorno dei Giorni, uno di quelli Maiuscoli che non dimentichi mai. Berlino aspetta, la Juventus però non trema. Ha l'orgoglio e la consapevolezza di chi ha tutto solo da vincere, perché parte da sfavorita, perché davanti ha i marziani e lei, nobile ritrovata e terrestre, alza il mento. E guarda i tre tenori senza timore. Chiellini contro Suarez, Bonucci contro Messi, Barzagli contro Neymar se il centrale ce la farà e se sarà difesa a tre. Sulla carta non c'è storia, ma dietro la Juventus è blocco Nazionale ed ora finalmente pure internazionale.

C'è una sfida che, da subito, ha avuto su di sè ogni riflettore. Passo indietro, alla semifinale: lì Chiellini ha fermato, con la grinta del gladiatore, un certo Cristiano Ronaldo. L'incrocio con Suarez, ora, è atteso, non solo per il mordente ma proprio per il morso mundial occorso in occasione di Italia-Uruguay. Il centrale che si scopre la spalla, il celeste che si tocca il canino, la squalifica per recidiva e via di fotomontaggi, discorsi e sfottò. L'azzannata di Suarez ha da subito fatto il giro del globo e per lui è marchio, oltre che sulle spalle di Chiellini, che difficilmente andrà via. Lo chiamavano Vampiro ai tempi dell'Ajax, quando morse un avversario in Eredivisie, ha fatto lo stesso in Premier con Ivanovic e pure in Brasile. Sulla carta, quella di cui prima discutevamo, c'è poca storia. Suarez è pistolero rapido, veloce, scaltro. Tutte caratteristiche che, per uno col fisico di Chiellini, sono kriptonite. Però il livornese ha fermato Cristiano Ronaldo, regalando un sogno alla Juventus. Sicchè, ad otto giorni dalla finale, c'è da immaginarselo, con l'immagine dell'uruguaiano stampata in testa, pronto ad affrontarlo. Una sfida al sangue. Sperando non venga dall'ennesimo morso.