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Il rinnovo di Neto, un problema che non c'è

Il rinnovo di Neto, un problema che non c'èTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
martedì 6 gennaio 2015, 07:152015
di Andrea Losapio

Neto non rinnova con la Fiorentina e, dal prossimo giugno, potrà accordarsi per lasciare la Toscana e approdare in una squadra più in linea con le sue ambizioni. Che, probabilmente, sono quelle di vincere lo Scudetto - in Italia o all'estero - perché, come diceva Daniele Pradè, non è una questione di soldi. In una congiuntura economica sfavorevole come quella che sta perdurando in questi anni, essere un portiere in scadenza di contratto non è propriamente la cosa più semplice di questo mondo. Perché o sei Neuer, che potrebbe scegliere di giocare in quasi tutte le squadre del globo, oppure un'alternativa c'è sempre, forse pure migliore: perché per un numero uno, oltre alle indubbie qualità che deve possedere, è importante l'aspetto mentale. Basti pensare a De Gea, messo sotto pressione dalla presenza di Victor Valdes, ma probabilmente il miglior portiere spagnolo del momento. Così il catalano continua a rimanere senza contratto, ed è difficile affermare che Neto sia più forte dell'iberico. Certo, c'è stata di mezzo un infortunio molto pesante, ma rimane un disoccupato di lusso.
Perché Neto non è un campionissimo.

E' un discreto portiere che sta attraversando un ottimo periodo di forma, quello che in molti possono incrociare in una carriera. Ma non è un portiere che porta punti nell'arco di un lungo campionato. Non è Buffon, e nemmeno Handanovic. Forse vale i Rafael e i De Sanctis (con il primo che può migliorare e il secondo che oramai è in fase decisamente discendente), ma un Diego Lopez gli è superiore. Forse anche Consigli, passato al Sassuolo per tre milioni e mezzo di euro (più uno) nella scorsa estate, gli è superiore. O un Romero, della Sampdoria, che certo non è l'affidabilità fatta a numero uno, avendo comunque molta più esperienza del collega sudamericano. Il rinnovo di Neto è un falso problema, come lo erano la presenza (o meno) di Vargas, dei viaggi di Kharja o del presunto gatto di Cerci.