Juve, alla ricerca dei dettagli per riaccendere la fiducia del tuo pubblico
Giulia Borletto
La magia della Champions sembra non fare più il suo effetto sulla Juventus. Essere disfattisti ora sarebbe esagerato e non servirebbe neanche, però in pochi giorni i bianconeri buttano all'aria l'occasione di riprendere la marcia in campionato e chiudere con largo anticipo la questione Europa. Finisce a reti inviolate la sfida col Borussia Monchengladbach, la sfida più semplice e dai tanti volti, la sfida in cui Buffon ha dovuto saltellare per quasi mezz'ora per scaldarsi visto lo scarso lavoro e in cui i bianconeri hanno avuto ben 12 calci d'angolo per cercare il vantaggio. Pogba ha tirato 22 volte nello specchio della porta, senza però mai trovare fortuna e concretezza. Allegri sceglie la coppia d'attacco titolarissima, nonostante Mandzukic non sia ancora nella sua forma migliore lasciando nuovamente in panchina Dybala. L'argentino e Zaza entrano solo nella ripresa senza però fare la freschezza che ci si aspetterebbe da entrambi.
Manco a dirlo, il migliore in campo è stato ancora una volta Barzagli, l'unico in grado di scaldare il freddo pubblico torinese. I tanti presenti allo Stadium non hanno infatti gradito la prestazione della squadra e lo hanno dimostrato ampiamente tra fischi a sprazzi e striscioni ritirati a metà primo tempo. Il centrocampo funziona, deve ancora trovare fluidità e continuità ma può diventare tra i migliori in circolazione. Come si può migliorare adesso? Per Allegri azzeccando l'ultimo passaggio e non sprecando troppe azioni per egoismo o eccesso di agonismo. "I dettagli fanno la differenza nel calcio" chiosa il tecnico toscano, sperando forse che questi si palesino a partire da domenica pomeriggio, quando oltre che i 3 punti con l'Atalanta, bisognerà riconquistare anche il deluso pubblico dello Stadium.




