Juve, Allegri ha ragione: come dare continuità se manca sempre qualcuno?
Giulia Borletto
Ora è davvero difficile difficile non parlare di sfortuna. Nel calcio esiste? Esiste come esistono le porte maledette o le palle che non vogliono entrare. La sfortuna poi ci vede sempre benissimo e dall'inizio della stagione sembra aver deciso di puntare dritto sulla Juventus e non darle tregua. In una delle ultime conferenze stampa prima della pausa Nazionale è stato chiesto ad Allegri se non avesse paura di creare confusione nella testa dei suoi giocatori visti i continui cambi di modulo e di interpreti. La risposta data al collega giornalista era stata lapidaria e sincera: "Come posso giocare con gli stessi se ne ho sempre fuori qualcuno?".
Anche ora comunque, a qualche settimana di distanza, nonostante qualche recupero eccezionale, il famoso sistema di gioco tipico della Juventus dell'ultima stagione non potrà essere proposto. La difesa a 4 a San Siro scenderà in campo solo in caso di nuovo utilizzo sulla fascia destra di Andrea Barzagli, vista l'indisponibilità sia di Caceres (fuori 2 settimane) che di Lichtsteiner, altrimenti spazio ai tre tenori della vecchia guardia. Quindi centrocampo a 5 con Evra e Cuadrado ai lati di Marchisio, Khedira e Pogba, per la prima volta insieme in una gara. In avanti il recuperato Morata farà nuovamente coppia con Dybala, che durante la chiamata dell'Argentina pare aver assorbito molta dell'energia di un ex recente della storia bianconera, ovvero Carlos Tevez.




