Juve, Allegri sceglie Khedira. Un rischio sintomo del momento bianconero
Ivan Cardia
La Juventus si butta nella Champions League per ritrovare il sorriso dopo le delusioni di inizio campionato. Missione non proprio semplice, anche se il precedente di Manchester fa ben sperare, perché l'avversario di turno è il Siviglia di Unai Emery, squadra dai doppi volti ma che in Europa mostra quello più spaventoso.
In conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha sfoderato il sorriso dei giorni migliori, arrivando ad annunciare nove undicesimi della formazione, non proprio un'abitudine per il tecnico livornese. Che a dire il vero lo ha fatto sempre con il sorriso sulla bocca, rendendo quindi obbligatorio prendere con il beneficio del dubbio i proclami della vigilia. Non ha citato Buffon, che però gli era affianco e sarà comunque titolare; ha lasciato il dubbio su un solo nome del centrocampo, dove si contenderanno un posto Hernanes e Mario Lemina. Ha citato, un po' a sorpresa, Andrea Barzagli e Sami Khedira. La presenza del difensore, in panchina contro il Napoli, ma comunque affidabile dal punto di vista fisico, spalanca le porte al 3-5-2 con Bonucci e Chiellini: Cuadrado ed Evra esterni, comunque ancora rimandata la presenza in campo di Daniele Rugani, cosa che meriterebbe l'apertura di un capitolo a parte sulla fiducia nel giovane ex Empoli. Per il tedesco, invece, sarebbe l'esordio stagionale, dal primo minuto, dopo i guai fisici dell'estate che hanno riportato in auge il discorso sulla frequenza dei suoi infortuni. Una scelta per dare una scossa all'ambiente forse, ma che se sarà confermata apre tutta una serie di interrogativi: l'ex Real Madrid può garantire il giusto mix di quantità e qualità al centrocampo, fino all'anno scorso forse il reparto migliore della Vecchia Signora, quest'anno troppo spesso in balia dell'avversario di turno. Ma proprio la sua ben nota tendenza all'infortunio fa pensare che i bianconeri siano costretti, o quantomeno determinati, a correre un grande rischio: schierare dal primo minuto un giocatore per forza di cose non al 100% è un azzardo, comunque la si voglia vedere. Che la Juventus, troppo indietro nell'avvio peggiore della sua storia, è pronta a correre: mala tempora currunt, all'ombra della Mole Antonelliana. Sperando che i tifosi di Madama non debbano conoscere il completamento dell'aforisma di Cicerone.




