Juve e Champions tornano da Dortmund a braccetto: ora si punta a Berlino
Giulia Borletto
È tutto vero. Altro che stagione fallimentare, altro che delusione europea. A Torino sono pronti a stappare lo champagne, perché la Juventus da ieri sera è entrata a tutti gli effetti nelle prime otto squadre più forti d'Europa per questo 2015. Il 2-1 di qualche settimana fa non aveva lasciato tranquillo nessuno. Nessuno pensava di venire in Germania per una scampagnata. La Juventus che è scesa in campo al Signal Iduna Park, uno degli stadi più temuti di sempre in quanto a tifo e calore, era determinata e consapevole dei 90' che avrebbe dovuto affrontare. Un immenso Tevez, sempre più in sintonia con Morata, impiega appena 3' ad aprire le marcature, lo fa praticamente da fermo, dalla distanza, come più gli piace. Lo stadio è ammutolito e chi solo una manciata di minuti prima aveva sbeffeggiato i bianconeri con una bellissima coreografia in ricordo della Coppa dei Campioni del 1997, non può che rimanere a bocca aperta e cominciare a tremare. La partita bianconera cambia a neanche metà dei primi 45' a causa dell'uscita decisamente anzitempo di Paul Pogba. Coinvolto in uno scontro di gioco con Sokratis, alza bandiera bianca per un problema al flessore della coscia. Ecco che l'opzione 3-5-2 degli ultimi giorni diventa realtà.
Fuori un centrocampista e dentro Barzagli, che nonostante i 90' giocati solo sabato con il Palermo, sembra tornato ad essere a tutti gli effetti la colonna portante della retroguardia campione d'Italia. Nessuna pecca questa volta per il trio in difesa, nessuno svarione o scivolone. Nel secondo tempo, per 10' nonostante i presenti all'Iduna Park fossero 65 Mila e ben 62 mila con maglia e sciarpa giallonera, l'unico coro che si udiva in quel di Dortmund era quello intonato incessantemente dai tifosi bianconeri, 3500 fortunati che hanno partecipato alla festa. Il muro della Südtribüne niente avrebbe potuto in quel momento, nonostante la fama che lo precede avrebbe fatto immaginare un incoraggiamento continuo. E così andrà avanti fino al 90'. Morata raddoppia e Tevez mette il sigillo su una partita perfetta in cui si è distinto come assistmen e goleador. "Grazie ragazzi" è l'ultimo grido dal settore ospiti. Ora l'urna di Nyon dovrà aiutare Madama ad andare avanti. Da qui Berlino non è poi così lontana.




