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Juve è il tuo momento: metti in pratica quanto di buono fatto fino ad oggi

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Giulia Borletto
martedì 5 maggio 2015, 06:152015
autore Giulia Borletto
05.05.2015 06:152015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Tutto in una notte, o meglio in due. È arrivato il giorno di Juventus-Real Madrid, una delle due gare dell'anno, una delle due gare della vita, quella che può valere insomma un'intera stagione. Ci sono finiti per caso i bianconeri in una situazione simile? Assolutamente no, perché, nonostante ci sia stata un po' di fortuna nei quarti, i bianconeri hanno dato spazio a grandi partite e momenti di vera suspence in tutti gli impegni di Champions. La squadra di Allegri non parte favorita in questo confronto solo perché è difficile pensare che un gruppo come il Real, formato da 11 campioni su 11, possa perdere terreno sia Torino che poi in casa e non sfruttare la possibilità di giocarsi l'ennesimo Clasico in finale. Madama è imbattuta nelle competizioni UEFA da 12 turni, i madrileni invece non subiscono sconfitte da 9 partite. I numeri per assistere ad una gara ad alto tasso agonistico ci sono tutti. Gli ultimi incroci più significativi sono stati quelli del 2003 e del 2005 e in entrambi i casi ad avere la meglio era stata la Juventus. Bale e CR7 fanno paura? Certo, ma a Torino c'è un certo Carlos Tevez che ha voglia più che mai di tornare ad alzare quella coppa che gli manca da troppi anni, così da rendere magari meno duro un possibile addio a fine anno. L'argentino non avrà segnato 50 reti in una sola stagione, ma è tornato ad essere decisivo in Europa ed è a caccia del suo 29esimo gol stagionale.

È indispensabile per Allegri, tant'è che non è stato risparmiato neanche nella gara con la Sampdoria che è valsa lo scudetto. Lui non è mai messo in dubbio quindi, chi invece giocherà con lui potrebbe esserlo. Scelta tra chi il Real l'ha vissuto fino all'anno scorso, Morata, o chi tra ottobre e novembre 2013 gli ha segnato due gol, ovvero Llorente. Per il resto difesa a 4 con Barzagli in panchina, i 3 centrocampisti più Pereyra dietro le punte. Due possibili formazioni invece per Ancelotti. Una più offensiva con Carvajal, Pepe, Varane e Coentrao in difesa, centrocampo a 3 con Sergio Ramos, Kroos e Jamesq così come l'attacco firmato da Ronaldo, Bale e il Chicharito. L'altro prevede invece un 4-4-2 con in mediana Bale, Sergio Ramos, Kroos e James. In avanti sempre Ronaldo e il Chicharito.