Juve, ecco un punto guadagnato per il morale e due persi per la classifica
Giulia Borletto
La Juventus non riesce a dare la svolta al campionato che cercava. A San Siro non va oltre lo 0-0 nell'unico posticipo dell'ottava giornata di campionato. L'Inter esce da questa partita con il secondo posto in tasca, i bianconeri invece avanzano di un punticino ma rimangono sempre nella parte destra della classifica. Come capita spesso nelle sfide tanto attese poi, nelle sfide di cui si parla per settimane, non ci sono grandi azioni fa raccontare. Per quanto visto in campo il risultato è comunque corretto. Entrambe le squadre si sono preoccupate di impedire il gioco dell'altra più che di concretizzare. Gli 8 punti che le dividono si sono annullati un tempo per parte: meglio l'Inter nel primo tempo, che va vicinissimo al gol con Brosovic, meglio la Juve nel secondo, che rischia di passare in vantaggio con Khedira, solo a due passi dalla porta ma sfortunato.
È particolare vedere come nei primi 10 minuti ci siano stati ben 3 ammoniti tra le fila bianconere, tutti centrocampisti a dimostrazione di quanto la partita sia stata combattuta proprio in mezzo al campo. Entrambe le squadre hanno speso tantissimo nel primo tempo, un atteggiamento che non si è ripercosso sui rimanenti 45' di gioco, tant'è che Madama rientra dagli spogliatoi rinvigorita. Pogba è evidente non sia ancora nella sua forma top, anche se ultimamente questa scarseggia, complice anche il piccolo infortunio subito la scorsa settimana in Nazionale, idem Morata che però ci ha abituato a inizi di partita poco concludenti dall'inizio della stagione. Meglio come detto prima il secondo tempo della squadra bianconera, meglio i due giocatori in particolare. Ottima la prova di Barzagli, utilizzato nuovamente come terzino, ruolo in cui sembra trovarsi sempre più a suo agio, di Zaza e ancora una volta di Cuadrado, cercato in continuazione dai compagni e colpevole solo di voler inquadrare troppo spesso in solitudine la porta. 1 punto guadagnato quindi in chiave morale, 2 persi in chiave classifica, anche se marzo è ancora lontano.




