Juve, il calvario di Barzagli verso la fine: obiettivo andata col Borussia
Giulia Borletto
Questo inizio di stagione per Andrea Barzagli è stato un vero e proprio calvario. L'operazione al calcagno post Mondiale sembrava doversi risolvere nel giro di qualche mese, ed invece è riuscita a tenerlo lontano dal campo per 5 mesi. Non c'è cosa peggiore per un calciatore, soprattutto se negli ultimi anni hai fatto parte della difesa più titolata in Italia e sei stato eletto per tre volte consecutive come uno dei miglior difensori tricolori. A metà settembre sembrava però che i tempi potessero essere giusti, addirittura bruciati, tant'è che nella gara dello Stadium contro l'Udinese, Allegri aveva deciso di convocarlo per magari fargli fare qualche minuto di rodaggio. Nelle settimane successive però il dolore non placandosi aveva messo in allarme staff tecnico e tifosi, sempre più abituati all'idea di non vederlo fino alla fine dell'anno. Uno come Barzagli è indispensabile quando si tratta di giocare ogni tre giorni in tre diverse competizioni, nonostante chi lo ha rimpiazzato in pianta stabile non abbia mai demeritato.
D'accordo quindi con la società, il difensore della Nazionale ha cominciato un lungo lavoro di recupero a margine del gruppo, a cui ironia della sorte molto spesso si è aggregato qualche compagno sfortunato quanto lui. Senza fretta, il mantra degli ultimi mesi è stato questo, anche se guardare tutte le settimane i tuoi compagni da casa o dalla tribuna fa male. Ora, a distanza di 4 mesi, Barzagli sta tornando a lavorare quotidianamente e vederlo sorridente insieme al gruppo di compagni svolgere quasi tutta la seduta è per Allegri e lo stesso ex Palermo un gran sollievo. L'obiettivo è averlo completamente a disposizione per la partita di Champions contro il Borussia a febbraio tra le mura domestiche, prima però ci sarà spazio per tornare a mettere minuti nelle gambe con la Primavera di Grosso e in campionato successivamente. Magari ci sarà anche il tempo per parlare di rinnovo?




