Juve, ora anche Matri insidia il posto di Llorente: a giugno sarà addio?
Giulia Borletto
A Vinovo sembra tornato il Natale complice la neve caduta copiosa sulla città, neve che comunque non mette in alcun pericolo il regolare svolgimento della gara col Milan di domani sera. A Vinovo va comunque avanti il lavoro per arrivare al meglio a questa importante sfida, anche perché ci sono diverse importanti scelte da fare. Avere abbondanza in determinati reparti ti regala il lusso di poter decidere chi far giocare da subito e chi no. Quando invece il destino ti vuole mettere i bastoni tra le ruote, non rimane che sfidarlo e cercare di giocare d'astuzia. È il caso, come vi abbiamo già detto ieri, della difesa, priva di Barzagli (anche se tra un paio di settimane ci sarà modo di farlo giocare anche in partite ufficiali), nuovamente di Caceres e di Lichtsteiner per squalifica. C'è poi la questione attacco, questione che potrebbe sollevare un polverone pronto ad essere fomentato dal prossimo mercato estivo.
Con l'arrivo di Matri a Torino, c'è già chi si chiede cosa ne sarà a giugno di Fernando Llorente, lui che solo una stagione fa era insostituibile e che adesso riesce a dare poco senso alla sua presenza in campo. Complice anche il cambio di gioco voluto da Allegri, il numero 14 bianconero non riesce più ad avere quel dialogo serrato con Tevez e i centrocampisti (lui e Pirlo sono infatti quelli che, forse, hanno maggiormente patito, calcisticamente parlando, il passaggio al nuovo modulo). Llorente si è quindi visto prima scavalcare da Morata, il quale sta affinando sempre più il lavoro in coppia con Tevez, e ora insediare nuovamente il posto dal nuovo arrivo da Genova, ex conoscenza juventina e pupillo del mister dai tempi del Cagliari. Cosa succederà poi quando a giugno arriverà, si presuppone, anche Simone Zaza? Alla Juventus l'ex Athletic era costato zero e venderlo ora rappresenterebbe comunque una plusvalenza. All'estate mancano ancora molti mesi e tempo per far tornare addetti e tifosi sui propri passi ce n'è.




