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La Juve si impone con intelligenza a Palermo è come più piace ad Allegri

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Giulia Borletto
domenica 15 marzo 2015, 06:152015
autore Giulia Borletto
15.03.2015 06:152015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Un Barbera così pieno erano anni che non lo si vedeva, ma si sa che quando in Sicilia arriva la Juventus il pubblico e lo spettacolo non si fanno mai attendere. 64 punti, 14 in più sulla Roma, che però ha una gara in meno: ora lo scudetto è cucito per 3/4. Esattamente come appena 5 giorni fa, Madama si impone sui padroni di casa grazie ad un gol di precisione estrema, firmato da uno dei suoi giovani campioni più acclamati e d'impatto della stagione. Il cambio deciso da Allegri nel corso del secondo tempo si rivela corretto: esce Llorente, quasi impalpabile, entra Morata. Viene da chiedersi se lo spagnolo non fosse stato vittima di quello sciocco incidente appena arrivato a Torino, un incidente che gli ha impedito di partecipare a quasi tutta la preparazione estiva, dove sarebbe arrivato oggi. Questa è la risposta che l'ambiente cercava a pochi giorni dall'importantissimo impegno in Germania che per la Juventus potrebbe voler dire quarti di Champions, ovvero giocare una partita intelligente senza spendere troppe energie. La Juventus ha affrontato il Palermo senza paure, nonostante avesse davanti una squadra che nelle ultime 10 partite casalinghe aveva perso solo una volta.

La stessa determinazione che ora tutti si aspettano di vedere in casa del Borussia. I cambiamenti di cui Allegri ha parlato alla vigilia sono poi stati rispettati. Dentro la vecchia coppia d'attacco, dentro anche per la prima volta De Ceglie e Sturaro. Quest'ultimo, poco fortunato, è obbligato a lasciare il posto a Vidal per una botta alla caviglia, ma ha da subito dimostrato di sapere benissimo dove adesso la sua carriera l'ha portato. Promosso a pieni voti anche Barzagli, alla sua prima gara da titolare della stagione. Con lui si può giocare sia a tre che a quattro e non è detto che mercoledì vedremo nuovamente il modulo cresciuto dall'arrivo di Allegri a luglio, con la presenza però in difesa dei giocatori che hanno chiuso l'area bianconera per tre stagioni al gran completo.