Le probabili formazioni di Borussia-Juventus - Morata titolare
Alberto Forestieri
28 maggio 1997. La Juventus di Marcello Lippi, già campione l'anno precedente contro l'Ajax sotto il cielo di Roma, si presenta all'Olympiastadion di Monaco per la seconda finale consecutiva di Champions League con tutti i favori del pronostico. L'avversario è il Borussia Dortmund, infarcito di ben quattro ex bianconeri: Reuter, Kohler, Paulo Sousa e Möller. La Vecchia Signora parte bene, divorandosi un gol con Vieri nei primi minuti, prima di farsi incredibilmente sorprendere dal terribile uno-due di Karl-Heinz Riedle, anch'egli vecchia conoscenza del calcio italiano. La reazione del secondo tempo, caratterizzata dal gol capolavoro di Del Piero, non basta. Ricken, entrato da pochi secondi, chiude i conti a 20' dal termine sorprendendo Peruzzi con un pallonetto dalla trequarti. 3-1, la Coppa dei Campioni si tinge di giallonero, mentre Zidane e compagni tornano in Italia a mani vuote. 18 anni dopo, la Juventus ha la concreta possibilità di vendicarsi, estromettendo i tedeschi dalla massima competizione continentale. Forti del 2-1 maturato nella gara d'andata, i bianconeri scenderanno sul prato del Signal Iduna Park con la ferma intenzione di giocarsela a viso aperto, senza alcun timore reverenziale. Non avrebbe senso, d'altronde, chiudersi a riccio contro una formazione che fa della velocità e dell'imprevedibilità offensiva le sue armi principali. Inoltre i 66000 cuori pulsanti del Westfalen Stadion rappresenteranno, senza dubbio, una spinta notevole a favore dei padroni di casa. Tale incitamento, tuttavia, non fu sufficiente nella notte del 4 luglio 2006 quando, proprio in questo stadio, Grosso e Del Piero stesero i tedeschi nel giro di sessanta secondi, avviando la truppa azzurra verso l'indimenticabile notte di Berlino. Stasera non ci saranno coppe in palio ma la Juve ha le possibilità e, soprattutto, le capacità per dare uno schiaffo al calcio tedesco e portare a casa la qualificazione ai quarti. Da segnalare che il Dortmund non ha mai perso in casa nell'edizione 2014/15 e che, inoltre, ha vinto 11 delle ultime 14 partite interne in Champions League. L'arbitro serbo Milorad Mazic fischierà l'inizio del match alle ore 20:45.
COME ARRIVA IL BORUSSIA: Nelle file dei tedeschi non vedremo in campo né Piszcek né Grosskreutz; entrambi i laterali hanno accusato problemi fisici e non saranno della partita. Jurgen Klopp, tuttavia, ha altre valide soluzioni a disposizione: nel ruolo di terzino destro giocherà Kirch mentre, per il posto accanto a Hummels, Subotic è in vantaggio nel ballottaggio con Papastathopoulos. A sinistra, ovviamente, ci sarà Schmelzer. Poche sorprese a centrocampo, laddove Gundogan e Sahin saranno i catalizzatori della manovra, mentre in attacco c'è ancora qualche dubbio. Immobile, infatti, dovrebbe riprendere il posto da titolare al centro dell'attacco, sorretto dal fortissimo e velocissimo terzetto formato da Aubameyang, Mkhitaryan e Marco Reus. In alternativa sono pronti Kagawa, Adrian Ramos e Blaszczykowski.
COME ARRIVA LA JUVENTUS: Massimiliano Allegri scioglierà all'ultimo i dubbi per quanto riguarda il modulo di gioco. Sarà difesa a tre o a quattro? Andrea Barzagli ha recuperato, ma non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Molto probabile, dunque, che l'ex tecnico del Milan opti per la seconda opzione, con Bonucci e Chiellini centrali e la coppia Lichtsteiner-Evra sugli esterni. A centrocampo sarò Claudio Marchisio a fare le veci di Andrea Pirlo, il grande assente; il Principino sarà affiancato da Vidal e Pogba, con Pereyra a fare da spalla alla coppia offensiva Tevez-Morata.
PROBABILI FORMAZIONI
BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Kirch, Subotic, Hummels, Schmelzer; Sahin, Gundogan; Aubameyang, Mkhitaryan, Reus; Immobile. Allenatore: Klopp.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Pereyra; Tevez, Morata. Allenatore: Allegri.




