Le probabili formazioni di Juventus-Verona - Out Vidal e Ogbonna. Toni c'è
Vito Aulenti
Il posticipo serale della diciannovesima giornata di Serie A propone il secondo atto della sfida tra Juventus ed Hellas Verona, andata già in scena giovedì scorso e stravinta 6-1 dai ragazzi di Allegri, qualificatisi senza particolari affanni ai quarti di finale di Coppa Italia. Quella di quest'oggi, tuttavia, si prospetta come una partita completamente diversa per i bianconeri, che troveranno di fronte a sé un avversario certamente più concentrato e motivato, soprattutto dopo la figuraccia incassata in coppa. I 25 precedenti disputati in terra piemontese tra le due formazioni sorridono nettamente ai padroni di casa, che a Torino, sino ad ora, non hanno mai perso: sono infatti ben 21 le vittorie della Vecchia Signora, che ha 'concesso' il pari agli scaligeri solamente in 4 occasioni. Nella passata stagione, ad imporsi fu proprio la Juventus, che trascinata dall'esplosività del tandem offensivo Tevez-Llorente, riuscì a ribaltare l'iniziale svantaggio firmato da Cacciatore.
COME ARRIVA LA JUVENTUS - Doppia assenza pesante per Massimiliano Allegri, che oltre ai lungodegenti Asamoah, Romulo e Barzagli, dovrà fare a mano di Ogbonna, alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra, e Vidal, addirittura ricoverato in ospedale a causa di una tonsillite associata ad elevato rialzo febbrile. A sostituire l'eclettico centrocampista cileno sarà con ogni probabilità l'argentino Pereyra, già in gol contro gli scaligeri nel 6-1 di due giorni fa. Sulla corsia di destra è lotta serrata tra Lichtsteiner e Caceres, mentre in attacco dovrebbe essere Llorente a spuntarla su Morata e Giovinco.
COME ARRIVA IL VERONA - La sonante sconfitta incassata giovedì allo Juventus Stadium non è andata giù al presidente gialloblù Maurizio Setti, che ha invitato la squadra a mettere in campo tutt'altro spirito nelle partite a venire. I veneti, privi degli indisponibili Moras, Jankovic, Obbadi, Ionita e Juanito Gomez, proveranno senz'altro ad accontentare il proprio numero uno, agevolati anche dagli importanti rientri di Hallfredsson e Campanharo, che hanno scontato il loro turno di squalifica, e di Luca Toni, ripresosi dall'influenza.




