Migliorarsi e non riparare: la strategia attendista del mercato della Juve
Marco Conterio
Migliorarsi e non riparare. La Juventus, passato il turno in Champions League, prima in classifica, non deve tappare buchi nella rosa. Andare ad aumentarne la qualità sì, semmai, per questo lavora con calma e senza fretta su due obiettivi. Un difensore centrale ed un trequartista. Il primo nome per la retroguardia è Rolando: è arrivata l'accelerata ma il Porto ha frenato perché non vuol perdere il capitale con il giocatore e rinnovare il calciatore prima di farlo partire. Ora è fuori squadra, lui vuole l'addio a tutti i costi e le trattative proseguono.
Senza fretta, appunto, per la Juventus, che intanto cerca di capire i tempi esatti del recupero di Andrea Barzagli prima di cercare un'alternativa. Poi il trequartista: se il Manchester City frena sulla partenza di Stevan Jovetic, aprendo semmai a quella di Edin Dzeko, si vocifera un nuovo assalto a Wesley Sneijder ma il Galatasaray non molla. Sicché Henry Mkhitaryan resta candidato valido, sebbene l'armeno del Borussia Dortmund non sia così convinto di lasciare la Bundesliga. Per questo, senza urgenza, la Juventus riflette. A caccia dei nomi giusti. Per migliorarsi, senza dover riparare.




