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Real Madrid-Juve, parla Lippi: "Mi rivedo in Allegri, Pogba deve giocare"

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Raimondo De Magistris
lunedì 11 maggio 2015, 09:252015
autore Raimondo De Magistris
11.05.2015 09:252015
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"La Juventus è cresciuta tanto, sia dal punto di vista tecnico che psicologico. Poi c'è anche qualche piccola analogia col passato che non ci sta nemmeno male". A parlare è Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus e della Nazionale che ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Rai. "La Juventus del 1995 conquistò lo Scudetto dopo quasi dieci anni e si presentò alla competizione europea con tutta la sua forza. Anche la finale contro l'Ajax la affrontammo con grande aggressività".

Ci sono dei segnali che un allenatore capta?
"Per il Real Madrid non è un'annata felicissima e si percepisce la crescita della squadra bianconera, capitò anche la prima volta che vincemmo la Coppa dei Campioni. Sia a livello nazionale che internazionale. Lo stesso capitò nel Mondiale, ci fu una crescita costante anche se la vittoria contro la Germania in semifinale fu quella fondamentale".

Cosa ti piace di Allegri?
"Mi rivedo in Allegri, siamo arrivati in una grande squadra più o meno alla stessa età e abbiamo vinto lo Scudetto entrambi al primo colpo. Ci unisce una certa concretezza, abbiamo fatto gavetta. Ha immagazzinato tutto ciò che c'era da immagazzinare a livello tattico e l'ha messo nelle sue squadre. Mi è piaciuta molto la sua saggezza con la quale ha affrontato questa stagione. Non ha tolto nulla alla squadra, ha solo aggiunto qualcosa".

La Juventus ha l'esperienza per affrontare questa sfida?
"Hanno tanti nazionali. Buffon, Pirlo, Barzagli, Marchisio, Bonucci e Chiellini: questi giocatori hanno esperienza internazionale. Di fronte a 90mila persone ci saranno sicuramente momenti difficili, ma i giocatori della Juventus hanno le caratteristiche per affrontare questo tipo di partite. Il Real dovrà sbilanciarsi e i bianconeri potranno sfruttare questi spazi".

Potrà giocare Pogba?
"I giocatori di grande classe è sempre meglio che stiano in campo. Se non riuscirà a giocare 90 minuti ne farà 70', ma i calciatori forti appena possono devono giocare. Per me quella del Bernabeu potrebbe essere la serata di un centrocampista, secondo me quella di Vidal".

Cosa si dice a una squadra prima di una gara così importante?
"Divertitevi. Non si dice niente. Prima di una finale e dopo tante partite vinte è talmente cambiato lo stato d'animo dei giocatori che la convinzione di forza è cambiata totalmente. Le convinzioni della Juve sono nettamente diverse rispetto a inizio stagione".

Come giudichi il livello del campionato?
"E' migliorato ma per la Juventus è troppo facile vincere lo Scudetto".