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Verso Euro 2016, il Gruppo D: per la Spagna non sarà affatto facile

Verso Euro 2016, il Gruppo D: per la Spagna non sarà affatto facileTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 25 dicembre 2015, 12:152015
di Tommaso Maschio

Un sorteggio duro quello che l'urna di Parigi ha riservato ai bi-campioni europei della Spagna che si troveranno ad affrontare Repubblica Ceca, Turchia e Croazia nel girone D dell'Europeo francese. Squadre che non sono alla pari degli iberici, desiderosi di cancellare l'ultima Coppa del Mondo e provare a piazzare un tris che sarebbe storico, ma sono comunque insidiose e in alcuni casi - come per Repubblica Ceca e Turchia - hanno eliminato già una big in fase di qualificazione.

La Spagna può contare comunque su una delle rose migliori della competizione con giocatori esperti e vincenti come Iker Casillas, Sergio Ramos, Gerard Piqué, Andres Iniesta o David Silva e diversi giovani, ma con esperienza da vendere, come Isco, Alvaro Morata, Paco Alcacer, Koke o David De Gea pronti a prenderne il posto dopo l'Europeo e guidare la Spagna verso nuovi trionfi. Una transizione che in terra iberica sperano abbia avuto il suo momento più basso in Brasile e non abbia ripercussioni sull'Europeo. Delle altre tre la più insidiosa, a livello di rosa, è senza dubbio la Croazia che può contare su una difesa solida ed esperta formata dai vari Srna, Corluka e Lovren e di una qualità assoluta fra centrocampo e attacco con gli "spagnoli" Rakitic, Kovacic e Modric e gli "italiani Mandzukic, Brozovic e Perisic.

Turchia e Repubblica Ceca si conoscono bene e si ritrovano dopo il girone di qualificazione in cui hanno eliminato l'Olanda. I primi sono una squadra molto forte in mezzo al campo dove giostrano gli esperti Turan, Inan e Topal al fianco di giovani promettenti come Tore e Ozyakup, pronti a innescare il bomber Buruk Ylmaz. Squadra fondata sui blocchi delle tre grandi di Turchia e con un allenatore esperto come Fatih Terim. I secondi sono una sorpresa visto che sono pochi i giocatori conosciuti a livello internazionale: Peter Cech fra i pali, Plasil e Rosicky in mezzo al campo, Vydra e Kadec in avanti. Squadra però solida e quadrata, molto esperta per età e curriculum dei giocatori. Una squadra che punta a sorprendere e ripetere gli anni d'oro legati alla generazione di Nedved (il secondo posto del 1996 e la semifinale del 2004).