Apoteosi Italia, grande la prima. Due a zero al Belgio
Andrea Losapio
L'Italia, di fronte a cinquantaseimila spettatori, vince contro il Belgio per due a zero in un'apoteosi che ricorda quella con la Germania nel 2006. Meravigliosa prestazioni degli italiani, certo meno tecnici degli avversari, ma che con cuore e difesa sono riusciti a sopperire quei limiti che in molti ci accreditavano, probabilmente a ragione. Il 2-0 finale è merito dei gol di due gregari come Giaccherini e Pellé, straordinari nella loro prestazioni.
Tutto confermato rispetto alla vigilia, con il 3-5-2 più equilibrato con Candreva e Darmian, mentre Florenzi si accomoda in panchina. Davanti Pellè e Immobile. Uguale dall'altra parte, con Mertens che si accomoda in panchina per lasciare spazio al tridente de Bruyne, Lukaku e Hazard. L'inizio dell'Italia è molto grintoso, ma dopo poco il Belgio prende metri e inizia a dettare le operazioni. Nainggolan cresce e spaventa Buffon con una saetta dal limite, il portiere della Juventus è reattivo e manda in angolo. Alla mezz'ora l'Italia si sveglia dal letargo e va vicino alla porta con un tracciante di Pellè, largo: sono le prove generali del gol che arriva poco dopo: lancio di cinquanta metri di Bonucci, Alderweireld sbaglia l'intervento, Giaccherini davanti a Courtois non sbaglia. Da rivedere anche un intervento precedente, in area, di Ciman ancora su Giaccherini, ma quel che conta è l'uno a zero azzurro.
Subito dopo potrebbe esserci il raddoppio, perché sugli sviluppi di una punizione Parolo salta più in alto di tutti e gioca di sponda per Pellè: colpo di testa dal rigore, a porta vuota, ma palla che sfila incredibilmente a lato. Inutile dire che il Belgio faccia comunque paura quando avanza, ma la serata storta di Lukaku e la difesa italiana concedono pochissimo: bravissimo Giaccherini, in particolare, a chiudere la verticale su de Bruyne.
Seconda frazione che si apre con una a super occasione per il Belgio: ribaltamento di fronte per Lukaku che, di fronte a Buffon, spedisce fuori. L'incredibile occasione viene replicata poi da Pellè che, su un cross dalla destra di Candreva, colpisce di testa e impegna un bravissimo (e lunghissimo) Courtois. I ritmi sono alti, l'Italia perde qualche pallone sanguinante di troppo e questo porta a tre ammonizioni: quella di Chiellini, Eder - poi sostituito - e Bonucci. Intanto entra De Sciglio - partita decisamente negativa - per Darmian, poi Immobile e Thiago Motta. Dall'altra parte Mertens per Nainggolan, per un Belgio più offensivo ma scoperto. Non è però il napoletano ad andare vicino al gol ma Origi, a sette dal termine, quando viene dimenticato in area italiana: il suo colpo di testa è alto. Le ripartenze però possono fare male e ne dà la riprova Immobile che scalda i guantoni di Courtois, ancora una volta bravissimo. Però gli ultimi finali sono una bolgia, i Diavoli Rossi spingono, Hazard dipinge calcio marcato a uomo sempre da due italiani, ma è di mertens lo spunto più pericoloso. Sugli sviluppi il cross in mezzo è bucato da Origi, incredibilmente, e Fellaini non trova la zampata vincente. I tre minuti di recupero regalano l'apoteosi: Giaccherini va via al difensore, la allarga per Candreva che con una lucidità straordinaria centra per Pellè: volée strepitosa a buttar giù la porta, l'Italia è a tre punti.
ITALIA 3-5-2
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini, Darmian (dal 59' De Sciglio); Eder (dal 75' Insigne), Pellè.
BELGIO 4-3-3
Courtois; Ciman (dal 75' Carrasco), Alderweireld, Vermahlene, Vertonghen; Nainggolan (dal 62' Mertens), Witsel, Fellaini; de Bruyne, Lukaku (dal 73' Origi), Hazard.




