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Cermak: "Pregi e difetti di Krejci e Schick, i cechi di Serie A"

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autore
Gaetano Mocciaro
giovedì 11 agosto 2016, 18:532016
autore Gaetano Mocciaro
11.08.2016 18:532016
FotoTUTTOmercatoWEB

La Serie A accoglie due talenti della Repubblica Ceca: Ladislav Krejčí e Patrik Schick, acquistati rispettivamente da Bologna e Sampdoria. Quale sarà il loro impatto in Italia? A raccontarci di loro il giornalista David Čermák, che ai microfoni di Tuttomercatoweb ha tracciato un profilo dettagliato di entrambi:

Su Ladislav Krejčí
"Uno dei migliori mancini mai visti negli ultimi anni. Un giocatore che ha subito mostrato il suo talento, esordendo a soli 17 anni con la maglia dello Sparta Praga. Lascia da idolo dei tifosi per aver segnato contro i rivali dello Slavia. La sua qualità migliore è la velocità, soprattutto se paragonato agli altri giocatori del campionato della Repubblica Ceca. Ha un buon dribbling, sa tirare dalla distanza e fa anche qualche gol anche se devo dire che tende a sprecare diverse occasioni. Se devo trovargli un difetto dico che è a volte inconsistente: può essere in gran forma per 3-4 mesi, poi magari si spegne. E spesso si intestardisce a ricevere palla benché fuori condizione. Ma apprezzo la sua professionalità e il fatto che dia sempre il 100%. Fisicamente appare molto gracile, ma negli ultimi tempi ha messo su un po' di muscoli. A livello di personalità è una persona molto aperta, perfetta per fare spogliatoio. In passato è stato vicino al PSV Eindhoven e accostanto a Mönchengladbach, Newcastle, ma anche Inter. Mi aspetto che a Bologna faccia buone cose e poi vedremo cosa riserverà il futuro: del resto non mi sarei aspettato che Juraj Kucka quando lasciò lo Sparta Praga per il Genoa avrebbe giocato un giorno per il Milan".

su Patrik Schick
"Schick è forse più talentuoso di Krejci, ma ha giocato nel massimo campionato ceco solo una stagione, perciò è più difficile valutarlo. Non lo ritengo un numero 9 classico, ma un ibrido fra una prima e una seconda punta: è alto ma veloce e tecnicamente dotato. Fino alla scorsa stagione non ha giocato molto, il prestito al Bohemians gli è servito per fare esperienza e ha segnato 8 reti in 27 partite. I media cechi lo hanno celebrato. Su di lui il direttore generale dello Sparta ha detto che è senza dubbio il miglior giovane che avevano in squadra, sebbene non abbia voglia di lavorare. Diciamo che sotto questo punto di vista l'esperienza al Bohemians lo ha aiutato a maturare. Ad essere onesto non ho grandi aspettative su di lui in Serie A. In Repubblica Ceca molti credono che abbia fatto questo salto troppo presto. Molto dipenderà da lui, ma anche dalla pazienza che avrà la Sampdoria nell'aspettarlo. Per lui questa è senz'altro una grande sfida".

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