Italia del mutuo soccorso: Brady la punisce a cinque dalla fine
Andrea Losapio
Largo turnover per Antonio Conte, come già pronosticato da qualche giorno. L'unica vera novità è che Leonardo Bonucci è titolare al centro della difesa nonostante sia già diffidato. Per il resto formazione annunciata con Sirigu in porta, Ogbonna e Barzagli a completare la retroguardia. Thiago Motta perno basso con Sturaro e Florenzi come interni, mentre larghi ci sono Bernardeschi e De Sciglio. Davanti Zaza e Immobile. Dall'altra parte non c'è Hoolahan, autore del gol irlandese contro la Svezia, mentre gioca Murphy in appoggio a Long.
L'Irlanda inizia a spron battuto, schiacciando gli azzurri nella propria metà campo, ma i biancoverdi sono squadra povera tecnicamente e lo si vede soprattutto negli appoggi, spesso sbagliati pur essendo semplici. La differenza tecnica rischia di annullarsi al nono quando Hendrick, con un grandissimo tiro dalla distanza, mette i brividi a un Sirigu proteso invano in tuffo. L'undici di Conte arranca, tiene bassi i ritmi e riparte in maniera compassata. Così l'Irlanda ha buon gioco a salire: su un calcio d'angolo, al ventunesimo, Murphy incorna da solo, mentre Sirigu spedisce sopra la traversa con un bel colpo di reni. Alla mezz'ora è ancora Irlanda, ancora da corner, con Duffy che arriva all'appuntamento con il pallone sul secondo palo, mandando però alto. Sturaro e Bernardeschi girano a vuoto, la difesa concede qualcosina, l'attacco non incide. È un'Italia B e si vede, ma pure la voglia appare quella. Immobile e Zaza non la prendono mai, tranne al minuto 43', quando il torinista cerca la porta da appena fuori area, mandando largo.
Il secondo tempo si apre con un po' di voglia in più da parte degli azzurri, trasformata dalla girata di Zaza su cross di De Sciglio, sibilante di poco alta. Dall'altra parte l'Irlanda prova a buttare il cuore oltre l'ostacolo delle limitatissime qualità tecniche. La litania però ricomincia quando Thiago Motta perde un sanguinoso pallone in area e Coleman prova a inquadrare la porta senza riuscirci. Italia che non riparte quasi mai mentre gli albionici ci mettono più voglia. Così la gara si trascina stancamente, con l'Irlanda che si affaccia dalle parti di Sirigu senza troppa pericolosità, mentre l'Italia diventa pericolosa solo con l'ingresso di Insigne: bella giocata personale del napoletano che va a cogliere il palo. L'Italia così reagisce, trova spesso la profondità e si rende molto più pericolosa. All'ottantaquattresimo stupidaggine di Bonucci, per eccesso di leziosismo alla Piquè, Hoolahan davanti alla porta telefona a Sirigu. Sono le prove generali del gol che arriva un minuto più tardi: ancora il difensore della Juventus si dimentica di curare l'inserimento di Brady che, sulla corsa, colpisce di testa e batte Sirigu. Sinceramente un'Italietta, inguardabile per ampi spazi della gara e più impegnata a vivacchiare che a far sentire la propria superiorità tecnica: una sorta di banco di mutuo soccorso per un'Irlanda che pensava di essere già fuori.
ITALIA-IRLANDA 0-1
Marcatori: 85' Brady.
ITALIA 3-5-2
Sirigu; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Bernardeschi (dal 60' Darmian), Sturaro, Thiago Motta, Florenzi, De Sciglio (dall'81 El Shaarawy); Immobile (dal 74' Insigne), Zaza.
iRLANDA 4-4-1-1
Randolph; Coleman, Duffy, Keogh, Ward; Henrick, McClean, McCarthy (dal 77' Hoolahan) , Brady; Murpy (dal 70' McGeady); Long (dal 90' Quinn).




