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Juve: ora tocca a Rugani, il nome mai passato di moda

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Marco Spadavecchia
sabato 2 gennaio 2016, 19:052016
autore Marco Spadavecchia
02.01.2016 19:052016
Dall'inviato a Torino
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E' tornato d'attualità, Daniele Rugani. Senza però essere mai passato di moda, almeno per i tanti tifosi (e non) che da mesi lo chiedono a gran voce. Prima i rumor di mercato su Caceres e poi lo stop di Barzagli (out per un problema al polpaccio sinistro, in corso di valutazione) hanno rilanciato le quotazioni del giovane difensore, che potrebbe già scendere in campo contro il Verona mercoledì pomeriggio. E con lui si rivedrà Morata, al posto di Mandzukic fermo ai box e alle prese con lo stesso acciacco di Barzagli. I dubbi sulla duttilità tattica di Rugani però ci sono ancora, nonostante Massimiliano Allegri lo abbia testato con la difesa a tre (proprio al posto di Barzagli) in Coppa Italia nel derby e contro il Carpi quattro giorni più tardi. Il ragazzo, classe 1994, si è fatto trovare pronto. "Può giocare sia a centro sinistra che a centro destra" spiegava Allegri prima della sfida con i granata. Ed è quindi il sostituto naturale di Caceres, da tempo lontano dai programmi di corso Galileo Ferraris. Rugani, che lo scorso anno all'Empoli ha collezionato 31 presenze e 3 reti (e nessuna ammonizione), è stato per l'intero girone di andata 2015/2016 l'oggetto misterioso del gruppo bianconero: per lui un debutto di appena 2 minuti nel finale di Juventus-Siviglia in Champions.

Ma vista l'attualità il suo nome è tornato prepotentemente in voga e la Juve sembra non voglia lasciarlo partire. Su di lui ha (ri)messo da tempo gli occhi Sarri, che con i toscani lo fece emergere nella sua difesa a 4. Ma Rugani ora serve alla causa bianconera. E resterà. A Vinovo, in vista della sfida contro gli scaligeri, la squadra è scesa in campo questa mattina. Sotto una fredda pioggia il gruppo ha lavorato con il pallone grazie a un menù a base di tecnica e tattica. Seduta alla quale non ha preso parte Leonardo Bonucci. Il centrale bianconero è affetto da una leggera influenza che non dovrebbe impedirgli di giocare mercoledì. Probabilmente, in mezzo a Chiellini e Rugani, il "vecchio" nome tornato d'attualità in questa Juventus.