Juve: Zaza sempre più bomber, per Rugani ennesima bocciatura
Marco Spadavecchia
Zaza e Rugani: due che non giocano molto, ma di cui si parla moltissimo. Soprattutto pensando al mercato in uscita della Juventus. Entrambi scaldano spesso la panchina, solo che uno di loro gioca - poco - e segna tanto: ogni 63 minuti, per la precisione. L'altro, invece, non si vede quasi mai (appena 33 minuti in campionato) ma viene spesso invocato dai tifosi bianconeri. Zaza anche contro il Verona (nell'ottava vittoria consecutiva messa a segno ieri allo Stadium dalla Juve, grazie al risultato di 3-0) è stato in grado di timbrare il tabellino dei marcatori migliorando la sua media gol. Più di una rete a partita, per l'attaccante 24enne di Policoro. Ritmi da top player, non solo per la Signora: nessuno in serie A è "svelto" come lui sotto porta. Un precario di lusso, che oggi vale la bellezza di 25 milioni. E che rimane sul mercato, nonostante Massimiliano Allegri lo protegga: "Non capisco perché debba andare via. E' importante per noi ed è giusto che rimanga" ha detto l'allenatore alla vigilia di Juve-Verona. Il procuratore del giocatore, Christian Maifredi, lascia aperta però ogni possibilità. Il messaggio della società bianconera è, sostanzialmente: la questione Zaza non esiste, finché non è Zaza stesso a sollevarla. Tradotto: se vuole andarsene deve dircelo lui.
Ma il numero 7 della Juve, per il momento, risponde solo con i gol. "Sono contento della mia media - ha detto ieri nel post partita - e sono contento ogni volta che segno, ogni volta che gioco. Perciò, ben vengano altre reti". Anche perché l'Europeo si avvicina e l'attaccante vuole esserci. La semi-esclusione di Rugani, invece, suona quasi come una bocciatura. Con Barzagli out per problemi fisici e Caceres assente da tempo (a causa di infortuni e incidenti), si pensava potesse partire dall'inizio il 21enne ex Empoli (poi subentrato a 6' dalla fine). "Era più utile Caceres e andava recuperato. Rugani ha la fiducia mia e della società: non c'è alcun dubbio che rimanga alla Juventus e da qui alla fine avrà occasione di giocare" ha poi spiegato Allegri in zona mista. Poco prima Marotta (a Mediaset) predicava pazienza: "La valutazione su di lui non la si fa su una partita ma sulle capacità complessive. Diventerà titolare ma ci vuole il giusto tempo" le parole dell'ad bianconero. Due giocatori, quindi, che molto probabilmente resteranno a Torino (sentendo le parole del club bianconero). Ma di cui il mercato, tuttavia, continuerà a parlare con interesse. E non poco.




