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Juventus-Roma, l'attacco atomico contro la miglior difesa. Ma in emergenza

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Gaetano Mocciaro
venerdì 16 dicembre 2016, 12:452016
autore Gaetano Mocciaro
16.12.2016 12:452016
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Juventus-Roma significa miglior difesa contro l'attacco più prolifico. Bianconeri che mantengono questo status dal primo campionato vinto dell'era Conte, quando al passivo le reti erano 20. Questo il quadro in queste ultime cinque stagoni, a rendere l'idea di come il quartetto collaudato Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini abbia fatto la differenza finora:

2011-12: 20 gol
2012-13: 24 gol
2013-14: 23 gol
2014-15: 24 gol
2015-16: 20 gol

Una situazione che quest'anno potrebbe cambiare. Bonucci è assente, Barzagli difficilmente giocherà dal primo minuto. Sarà la prova del nove per Daniele Rugani, fresco di rinnovo e investito da Allegri come difensore della Juventus per i prossimi dieci anni. Al momento le reti subite sono 14, un numero superiore alla media anche per le diverse defezioni nel corso di questo campionato (anche Chiellini ha saltato alcun incontri, portando Allegri ad adattare come centrale di difesa esterni come Evra, Lichtsteiner o Dani Alves.

La Roma con Luciano Spalletti ha sposato una filosofia di gioco più offensiva e i numeri parlano chiaro: giallorossi miglior attacco dello scorso torneo con 83 reti, giallorossi miglior attacco del torneo attuale con 36 gol segnati. Meno contropiede, più intraprendenza. E un centravanti vero, rinato, come Edin Dzeko. Il bosniaco è diventato l'arma in più supportato da giocatori del calibro di Perotti, El Shaarawy, Salah, Totti, Nainggolan. Una squadra dove hanno segnato fin qui otto giocatori diversi, con marcature che arrivano solo dal centrocampo in su: Dzeko (12), Salah (8), Perotti (5), Nainggolan (3). Strootman, El Shaarawy e Totti (2), Paredes (1). Una squadra che arriva spesso in area di rigore, costringendo i difensori avversari all'intervento falloso: ne sono prova gli otto rigori concessi dall'inizio del campionato. tutti trasformati.